Le migliori scuole in Italia: guida alla scelta tra qualità, rigore e opportunità

10.01.26 02:22 PM - Comment(s) - By Business Roundtable

Scegliere “la migliore scuola” in Italia è davvero una questione di classifica o di futuro che vuoi costruire?

Quando si parla di scuole “migliori” si rischia di cercare un podio ma la realtà è più interessante; la scuola giusta è quella che ti dà istruzione solida, un ambiente esigente e una rete di relazioni che ti accompagna per decenni. 
Per partire con i piedi per terra una bussola utile è Eduscopio della Fondazione Agnelli, una piattaforma gratuita che confronta le scuole superiori in base agli esiti dei diplomati (università o lavoro), città per città. 
Puoi consultarla liberamente QUI 

Eduscopio non “misura la fama” ma I risultati. Ad esempio ricostruisce i percorsi dei diplomati e sintetizza indicatori come performance universitarie (crediti, voti, regolarità) o inserimento lavorativo per poi attribuire medie alla scuola.

Licei e istituti “da rigore”.
Se cerchi severità (quella che ti fa crescere non quella che ti schiaccia) i licei ai vertici delle rilevazioni Eduscopio sono spesso scuole con aspettative alte, studio intenso e docenti abituati a “tirare su l’asticella”.
Nell’edizione 2025 alcune testate hanno riportato come punteggi molto alti emergano anche fuori dalle metropoli: il liceo “Giovanni Battista Ferrari” di Este (scienze applicate) è citato come primo in classifica generale, con altre scuole di provincia subito dietro.
Nelle grandi città invece il tema è spesso: eccellenza + competizione. 
A Milano, per esempio, vengono citati il Berchet (classico) e il Volta (scientifico) tra i riferimenti dell’edizione 2025. 
Qui la “qualità dell’istruzione” si vede nella tenuta nel lungo periodo: metodo di studio, capacità di scrivere e argomentare, disciplina mentale. La rete di conoscenze nasce dalla continuità: classi stabili, legami forti, tradizioni, e spesso comunità di ex studenti molto attive.

Scuole internazionali e collegi: rete globale, vita comunitaria
Se l’obiettivo è massimizzare conoscenze utili “per tutta la vita” la dimensione residenziale o internazionale è un acceleratore: vivi insieme, lavori in gruppo, impari a convivere con differenze vere.
Un esempio unico in Italia è UWC Adriatic a Duino (Trieste), parte del movimento United World Colleges: accoglie studenti da tutto il mondo (16–19 anni) e propone un percorso biennale verso il baccellierato internazionale. 
Anche alcune scuole internazionali con boarding puntano su rigore e formazione completa. H-FARM International School, per esempio, è registrata come IB World School e offre programmi IB; l’IB Diploma è descritto come un percorso biennale “rigoroso” e academicamente sfidante. 
Qui l’esperienza fa metà del valore: sport, arte, service learning, leadership, progetti interdisciplinari. 
La severità è spesso “da standard”: rubriche chiare, carichi costanti, valutazioni strutturate.

La domanda che conta davvero: che tipo di persona vuoi far diventare?
Una scuola eccellente non è solo “più brava a insegnare” è più brava a creare contesti: abitudini, ambizione, amicizie, senso del dovere.
Per scegliere bene guarda tre cose: i risultati verificabili, la cultura quotidiana (studio, regole, attenzione ai dettagli) e le opportunità di rete (alumni, partnership, scambi, collegi).
Poi c’è un dettaglio spesso sottovalutato: le reti vanno coltivate anche dopo la campanella. Se la scuola è il luogo dove nascono i primi legami forti, un ecosistema di networking come Business Roundtable può aiutare a farli maturare: incontri con imprenditori e professionisti, scambi di opportunità, mentorship e contatti trasversali tra settori. Nel mondo reale, il talento corre più veloce quando ha una buona mappa di relazioni.
Alla fine, “migliore” significa: un posto che ti rende più competente, più disciplinato e più connesso. E che, tra dieci anni, ti faccia dire: lì ho imparato a stare al mondo.
DISCLAIMER lo scopo di questi articoli non è offrire una consulenza legale o fiscale ma alcuni esempi degli argomenti che vengono trattati alle riunioni di Business Roundtable
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