Calcolare in quanto tempo raddoppiano investimenti e risparmi, capire inflazione e valutare rendimenti in modo rapido.
Ti è mai capitato di valutare un investimento, un aumento di prezzi o un costo finanziario e pensare: “Ok, ma quanto tempo ci mette a raddoppiare davvero?”
La regola del 72 è una scorciatoia mentale elegante per rispondere al volo, serve a stimare in quanti anni un capitale raddoppia o, al contrario, quanto tempo impiega il potere d’acquisto a dimezzarsi per effetto dell’inflazione, dato un tasso percentuale annuo.
Funziona così: 72 diviso il tasso annuo.
Se il rendimento è dell’8% annuo, 72 / 8 = 9.
Risultato: circa 9 anni per raddoppiare.
Semplice, rapido, utile nelle conversazioni dove nessuno vuole aprire Excel.
Perché proprio 72?
Perché 72 è un numero “comodo”. Ha molti divisori (2, 3, 4, 6, 8, 9, 12…), quindi i conti vengono bene a mente.
Dietro c’è anche matematica seria, la crescita composta segue un logaritmo e il numero “perfetto” sarebbe circa 69,3 (perché deriva da ln(2)) ma 72 è una versione più maneggevole e spesso più precisa per tassi tipici nella vita reale.
Come usarla nella pratica
Immagina tre scenari.
Primo: investimento.
Un’azienda ti propone un ritorno del 12% annuo su una nuova linea di prodotto.
72 / 12 = 6.
Se le ipotesi reggono la linea potrebbe raddoppiare i risultati in circa 6 anni. Non è una previsione, è un ordine di grandezza che ti aiuta a capire se stai guardando un razzo o una bicicletta.
Secondo: inflazione.
Se l’inflazione media è del 3% annuo, 72 / 3 = 24.
In circa 24 anni, a parità di reddito nominale il potere d’acquisto si dimezza.
Qui la regola del 72 diventa una sveglia gentile: la “stabilità” è spesso solo un’illusione contabile.
Terzo: debito.
Un finanziamento al 18% annuo? 72 / 18 = 4.
In circa 4 anni il debito tende a raddoppiare se non lo stai gestendo bene.
La regola del 72 in questo caso, non è un trucco, è un cartello stradale con scritto “pericolo”.
Quando funziona bene e quando no
La regola è più affidabile con tassi tra circa 6% e 10%. Con tassi molto bassi (1–2%) o molto alti (oltre 20%) l’approssimazione può peggiorare.
In quei casi, alcuni usano la regola del 70 o del 69,3 per essere più rigorosi.
C’è anche un’altra trappola: la regola presuppone che il tasso resti costante e che i rendimenti siano reinvestiti.
Nella vita, i tassi cambiano, i mercati fanno capriole e le aziende hanno trimestri stonati.
Quindi non è una verità rivelata. È una bussola.
Perché interessa a chi fa impresa
Perché ti aiuta a confrontare decisioni diverse con la stessa unità di misura: il tempo.
Tempo per rientrare da un investimento.
Tempo perché un costo “invisibile” diventi enorme.
Tempo perché un’opportunità diventi davvero significativa.
E quando sei in un contesto di networking e scambio di affari, questa chiarezza è oro.
Ti permette di fare domande migliori, smontare promesse vaghe e capire subito se un numero ha senso.
In Business Roundtable il valore non è solo conoscere persone giuste, è anche ragionare meglio, più velocemente, con strumenti semplici ma taglienti.
La regola del 72 è uno di quei piccoli strumenti che, usati bene, evitano grandi errori e rendono più solide le scelte.
DISCLAIMER lo scopo di questi articoli non è offrire una consulenza legale o fiscale ma alcuni esempi degli argomenti che vengono trattati alle riunioni di Business Roundtable

