L'idea di Roundtable

28.04.25 07:53 AM - Comment(s) - By Business Roundtable

Perché un Club, proprio questo Club.

La nostra storia inizia nella fumosa Londra degli ultimi anni del settecento quando aprivano i battenti le prime "Coffee Houses", luoghi dove uomini (all'epoca quasi solo uomini) si incontravano per bere caffè, discutere di politica, affari, filosofia, scienza e arte in un'atmosfera informale al riparo dalla sporcizia che regnava per le strade e dal chiacchericcio dei salotti.
Erano posti dove si poteva leggere un quotidiano, scambiare quattro parole sul nuovo primo ministro o sui carichi in arrivo dalle indie oppure concludere lucrosi affari. Insomma il posto ideale dove spendere il proprio tempo libero. 
Una delle più famose era la Lloyd's Coffee House dove nacque il mercato delle assicurazioni marittime (da cui il nome degli attuali Lloyd's of London) ma, al tempo, erano numerose come oggi i pub.
Queste Coffee Houses, con gli anni, si strutturarono sempre di più dandosi delle regole particolari: in alcune l'accesso era riservato ai soli membri oppure a particolari categorie di persone, in altre si pagava una quota e per ultimi nacquero i Gentlemen’s Clubs – circoli esclusivi che poi si diffusero in tutta Europa.

Nel febbraio del 1764, il pittore Joshua Reynolds propose la creazione di un club per offrire al caro amico Samuel Johnson, noto per la sua erudizione ma incline alla solitudine, un ambiente stimolante e conviviale. 

Nacque così, nella Taverna Turk's Head, la testa del turco, "The Club" un'associazione inizialmente composta da nove membri:
Joshua Reynolds: pittore
Samuel Johnson: saggista e lessicografo
Edmund Burke: scrittore e politico
Christopher Nugent
Topham Beauclerk
Bennet Langton
Oliver Goldsmith: autore e poeta
Anthony Chamier
John Hawkins: autore

Le riunioni dell'associazione si tenevano ogni settimana alle 19:00 presso in Gerrard Street alla taverna del Turco che si trovava nel quartiere di Soho nel east-end di Londra.
Il Club decise di darsi un'unica regola e fu che dovesse essere composto da soli membri tali che, se una sera si fossero trovati anche solamente in due, dovessero essere in grado di intrattenersi reciprocamente senza venirsi a noia.

Con il tempo, il Club attrasse molte delle menti più brillanti dell'epoca.

Nelle sue poltrone si sono seduti negli anni:​

David Garrick: attore

James Boswell: biografo di Johnson

Adam Smith: economista e filosofo

Edward Gibbon: storico

Charles James Fox: politico

Joseph Banks: naturalista


L'ammissione al Club avveniva solo per elezione unanime, con la possibilità per i membri di esprimere un voto contrario mediante una biglia nera. 
Il numero dei membri aumentò nel tempo raggiungendo i 35 entro il 1783.
Il Club divenne un centro nevralgico per il dibattito intellettuale dell'epoca contribuendo in modo significativo al progresso che investì il Regno Unito a fine settecento dando origine, sotto la Regina Vittoria, al più grande impero che la storia abbia conosciuto. 
Come osservò Charles Burney il Club era "composto dalle menti più eccellenti in ogni campo professionale e letterario" offrendo un ambiente dove le idee potevano essere discusse e sviluppate.

Questa idea è il fondamento e la missione che ci siamo dati a Roundbtable: vorremmo essere la casa delle idee, dei progetti innovativi e delle persone davvero speciali.
Vuoi essere dei nostri?

Business Roundtable

Business Roundtable

Share -