<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><!-- generator=Zoho Sites --><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><channel><atom:link href="https://businessroundtable.zohosites.eu/blogs/author/massimo-ciprandi/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/><title>The Business Roundtable Italia - Blog by Business Roundtable</title><description>The Business Roundtable Italia - Blog by Business Roundtable</description><link>https://businessroundtable.zohosites.eu/blogs/author/massimo-ciprandi</link><lastBuildDate>Wed, 03 Jun 2026 03:26:21 +0200</lastBuildDate><generator>http://zoho.com/sites/</generator><item><title><![CDATA[Ussari, Napoleone, Champagne & sciabole.]]></title><link>https://businessroundtable.zohosites.eu/blogs/post/ussari-napoleone-champagne-sciabole</link><description><![CDATA[<img align="left" hspace="5" src="https://businessroundtable.zohosites.eu/images/ged443ff94309ac743006295f2cfdd3dc4fd58643d76d0ca2f3a51d5879671d1b61aaf998638e2f8ff6e114cd0d18be671dcb2384d6f8c5179b857ca86726c455_1280.jpg"/>Non è una stravaganza da salotto, né un semplice gesto scenografico: è una storia di guerra, prestigio, velocità e potere simbolico. Ed è una storia c ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="zpcontent-container blogpost-container "><div data-element-id="elm_ZjuCHr_zST-KAlyemSZ0Xg" data-element-type="section" class="zpsection "><style type="text/css"></style><div class="zpcontainer-fluid zpcontainer"><div data-element-id="elm_RnxFfD-6RgeaWxfpgN4sgQ" data-element-type="row" class="zprow zprow-container zpalign-items- zpjustify-content- " data-equal-column=""><style type="text/css"></style><div data-element-id="elm_VA136INITGiyEOqr9mwkVg" data-element-type="column" class="zpelem-col zpcol-12 zpcol-md-12 zpcol-sm-12 zpalign-self- "><style type="text/css"></style><div data-element-id="elm_ygmNQTYiRE69_rNeYOiTmw" data-element-type="heading" class="zpelement zpelem-heading "><style></style><h2
 class="zpheading zpheading-align-center zpheading-align-mobile-center zpheading-align-tablet-center " data-editor="true"><span>Perché mai qualcuno dovrebbe aprire una bottiglia di Champagne con una sciabola?</span></h2></div>
<div data-element-id="elm_ZETncd8eSVy8-xdr9e9dnA" data-element-type="text" class="zpelement zpelem-text "><style></style><div class="zptext zptext-align-center zptext-align-mobile-center zptext-align-tablet-center " data-editor="true"><p></p><div><div style="text-align:left;">Non è una stravaganza da salotto, né un semplice gesto scenografico: è una storia di guerra, prestigio, velocità e potere simbolico. Ed è una storia che comincia con gli Ussari.</div><div style="text-align:left;">Gli ussari erano cavalleggeri d’élite, nati nelle pianure dell’Europa orientale e diventati, tra Settecento e Ottocento, il reparto più temuto e ammirato degli eserciti europei. Nell’epoca napoleonica incarnavano l’idea stessa di audacia: uniformi vistose, dolman intrecciati, pelisse gettate con noncuranza sulla spalla e, soprattutto, la sciabola. Un’arma curva, rapida, fatta per colpire in corsa. Gli ussari non combattevano solo: apparivano. La guerra, per loro, era anche teatro.</div><div style="text-align:left;">È in questo contesto che nasce il gesto del sabrage, l’arte di sciabolare lo Champagne.</div><div style="text-align:left;">La leggenda – corroborata da molte testimonianze dell’epoca – racconta che gli ufficiali di cavalleria, rientrando vittoriosi, aprissero le bottiglie direttamente a cavallo, senza smontare e senza perdere tempo. La sciabola, sempre in mano, diventava lo strumento perfetto: un colpo secco lungo il collo della bottiglia, la pressione interna faceva il resto. Veloce, spettacolare, irrevocabile. Proprio come una carica.</div><div style="text-align:left;">In questo mondo entra una figura chiave Barbe-Nicole Ponsardin passata alla storia come la Vedova Clicquot. Rimasta sola a 27 anni, in piena epoca napoleonica, trasformò una maison di provincia in un simbolo europeo di eccellenza. Fu lei a capire che lo Champagne non era solo vino: era status, celebrazione, vittoria.&nbsp;</div><div style="text-align:left;">Secondo una celebre citazione a lei attribuita «Lo Champagne: nelle vittorie lo si merita, nelle sconfitte lo si beve.»*</div><div style="text-align:left;">Una frase che riassume perfettamente lo spirito dell’epoca. Gli ufficiali francesi – ussari in testa – diffusero le bottiglie della &quot;Veuve Clicquot&quot; in tutta Europa spesso requisendole, spesso pagandole profumatamente. Quando l’esercito russo entrò a Reims nel 1814 i soldati saccheggiarono le cantine. Lei non li fermò. Anzi, avrebbe detto «Lasciateli bere. Torneranno.». E infatti tornarono, da clienti.</div><div style="text-align:left;"><br/></div><div style="text-align:left;">E Napoleone? Anche qui la storia si fa mito. A Napoleone Bonaparte è attribuita una delle frasi più citate (e più coerenti con la sua leggenda) «La vittoria appartiene al più perseverante.»</div><div style="text-align:left;">Per i suoi ufficiali, la vittoria si celebrava con Champagne non a caso molte tradizioni militari di brindisi ancora oggi, prevedono l’uso della sciabola; non è solo folclore è la sopravvivenza di un linguaggio simbolico. La sciabola rappresenta il rischio, lo Champagne la ricompensa. Aprirlo in modo “normale” sarebbe quasi una contraddizione.</div><div style="text-align:left;">Dal punto di vista fisico il sabrage è sorprendentemente razionale. Le bottiglie di Champagne hanno un punto strutturalmente più debole lungo la giunzione del vetro. La sciabola non “taglia”: trasmette un’onda d’urto che, sfruttando la pressione interna (circa 6 bar), fa saltare netto il collo. Nessuna magia, solo meccanica e coraggio. Come gli ussari.</div><div style="text-align:left;">Oggi il gesto è diventato rituale: cerimonie, eventi aziendali, celebrazioni importanti ma il significato profondo resta. Sciabolare non è aprire una bottiglia. È dichiarare un passaggio di stato da attesa a compimento, da tensione a successo. È un gesto che dice: “Abbiamo osato. Ora brindiamo”.</div><div style="text-align:left;">E qui la lezione diventa moderna. In un mondo di decisioni complesse, di rischio calcolato e di leadership, gli ussari insegnano qualcosa di ancora attuale: preparazione rigorosa, azione rapida, celebrazione consapevole del risultato. La Vedova Clicquot ci ricorda che anche nei momenti di caos bisogna saper vedere il lungo periodo. Napoleone, che nulla è gratuito, nemmeno la vittoria.</div><div style="text-align:left;">La prossima volta che vedrai una bottiglia di Champagne sciabolata non pensare a un vezzo. Pensa a un ufficiale coperto di polvere, a cavallo che non scende per brindare. Colpisce, sorride, e guarda avanti.</div><div style="text-align:left;">La storia, a volte, si beve. 🍾</div></div><p></p></div>
</div><div data-element-id="elm_pMAO1OLHQWTfy1n4h9D4yA" data-element-type="dividerText" class="zpelement zpelem-dividertext "><style type="text/css"></style><style></style><div class="zpdivider-container zpdivider-text zpdivider-align-center zpdivider-align-mobile-center zpdivider-align-tablet-center zpdivider-width100 zpdivider-line-style-solid zpdivider-style-none "><div class="zpdivider-common">DISCLAIMER lo scopo di questi articoli non è offrire una consulenza legale o fiscale ma alcuni esempi degli argomenti che vengono trattati alle riunioni di Business Roundtable</div>
</div></div><div data-element-id="elm_2Fq3zAL2jS7cUqlKY2WuvQ" data-element-type="button" class="zpelement zpelem-button "><style></style><div class="zpbutton-container zpbutton-align-center zpbutton-align-mobile-center zpbutton-align-tablet-center"><style type="text/css"></style><a class="zpbutton-wrapper zpbutton zpbutton-type-primary zpbutton-size-md zpbutton-style-oval " href="https://zfrmz.eu/pwSRPVasQHDYABv6FyGC" target="_blank" rel="nofollow noreferrer noopener"><span class="zpbutton-content">ISCRIVITI</span></a></div>
</div><div data-element-id="elm_pCTWrhr-Tm9mVeChxDSyoQ" data-element-type="image" class="zpelement zpelem-image "><style> @media (min-width: 992px) { [data-element-id="elm_pCTWrhr-Tm9mVeChxDSyoQ"] .zpimage-container figure img { width: 500px ; height: 334.00px ; } } </style><div data-caption-color="" data-size-tablet="" data-size-mobile="" data-align="center" data-tablet-image-separate="false" data-mobile-image-separate="false" class="zpimage-container zpimage-align-center zpimage-tablet-align-center zpimage-mobile-align-center zpimage-size-medium zpimage-tablet-fallback-fit zpimage-mobile-fallback-fit hb-lightbox " data-lightbox-options="
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                theme:dark"><figure role="none" class="zpimage-data-ref"><span class="zpimage-anchor" role="link" tabindex="0" aria-label="Open Lightbox" style="cursor:pointer;"><picture><img class="zpimage zpimage-style-none zpimage-space-none " src="/images/pexels-photo-2918943.jpeg" size="medium" data-lightbox="true"/></picture></span></figure></div>
</div></div></div></div></div></div> ]]></content:encoded><pubDate>Sat, 07 Feb 2026 16:26:43 +0100</pubDate></item><item><title><![CDATA[Due Diligence; arma o dovere?]]></title><link>https://businessroundtable.zohosites.eu/blogs/post/due-diligence-arma-o-dovere</link><description><![CDATA[<img align="left" hspace="5" src="https://businessroundtable.zohosites.eu/images/paper-with-words-due-diligence-and-charts.jpg"/>Nel mondo delle acquisizioni, delle fusioni e delle partnership strategiche c’è una verità che i professionisti imparano spesso a proprie spese: i num ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="zpcontent-container blogpost-container "><div data-element-id="elm_qSFS5kFBSpqf6sH7EMSYVg" data-element-type="section" class="zpsection "><style type="text/css"></style><div class="zpcontainer-fluid zpcontainer"><div data-element-id="elm_TEIHJ9X7S5eBgi08Nxzt-Q" data-element-type="row" class="zprow zprow-container zpalign-items- zpjustify-content- " data-equal-column=""><style type="text/css"></style><div data-element-id="elm_c_yu1tO9SfqoTLWqWTSqgw" data-element-type="column" class="zpelem-col zpcol-12 zpcol-md-12 zpcol-sm-12 zpalign-self- "><style type="text/css"></style><div data-element-id="elm_EtqyDSgaTz2rGvTiYfT0wQ" data-element-type="heading" class="zpelement zpelem-heading "><style></style><h2
 class="zpheading zpheading-align-center zpheading-align-mobile-center zpheading-align-tablet-center " data-editor="true"><span>Stai valutando un’operazione straordinaria o stai per prendere una decisione al buio?</span></h2></div>
<div data-element-id="elm_e8ms0pe8S5WSQFVoZhTKPg" data-element-type="text" class="zpelement zpelem-text "><style></style><div class="zptext zptext-align-center zptext-align-mobile-center zptext-align-tablet-center " data-editor="true"><p></p><div><div style="text-align:left;">Nel mondo delle acquisizioni, delle fusioni e delle partnership strategiche c’è una verità che i professionisti imparano spesso a proprie spese: i numeri da soli non raccontano mai tutta la storia. È qui che entra in gioco la due diligence uno degli strumenti più potenti e più sottovalutati per chi fa impresa e per chi costruisce relazioni di valore nel business.</div><div style="text-align:left;">Molti la confondono con un audit. Errore comprensibile ma pericoloso. L’audit guarda indietro e verifica la conformità. La due diligence guarda avanti e serve a decidere. È un processo specialistico, multidisciplinare e strategico pensato per prevenire rischi, scoprire opportunità nascoste e arrivare al valore reale di un’impresa non a quello dichiarato.</div><div style="text-align:left;">In altre parole: la due diligence non serve a “controllare se è tutto a posto”, ma a capire se ha senso andare avanti, a che prezzo e con quali tutele.</div><div style="text-align:left;">Quando la due diligence fa la differenza (davvero)</div><div style="text-align:left;">Ogni operazione straordinaria è, prima di tutto, una scommessa informata. Che si tratti di un’acquisizione, di una fusione, di una joint venture o di un aumento di capitale, la posta in gioco è sempre la stessa: capitale, tempo, reputazione.</div><div style="text-align:left;">Un caso tipico nelle PMI italiane è quello dell’imprenditore che decide di vendere una quota dell’azienda per crescere. I conti sono in ordine, il fatturato sale. Poi, in fase di due diligence, emergono contratti con clienti chiave non formalizzati, dipendenze eccessive da un unico fornitore o contenziosi latenti. Il valore cambia. Le condizioni cambiano. A volte, l’operazione salta. Meglio scoprirlo prima che dopo.</div><div style="text-align:left;">Oppure il caso opposto: un’azienda che sembra “normale”, ma che durante l’analisi operativa mostra processi solidi, clientela fidelizzata e una struttura scalabile. In questi casi la due diligence non riduce il valore: lo aumenta perché rende visibile ciò che prima non lo era.</div><div style="text-align:left;"><br/></div><div style="text-align:left;">Che cos’è davvero la due diligence</div><div style="text-align:left;">La “dovuta diligenza” è un’indagine strutturata condotta prima di assumere un impegno vincolante. Serve a verificare la coerenza tra ciò che viene raccontato e ciò che esiste davvero, ma soprattutto a misurare rischi futuri non solo errori passati.</div><div style="text-align:left;">Per questo richiede competenze integrate: economiche, legali, fiscali, operative, ambientali e tecnologiche. Non è il lavoro di un singolo consulente, ma di un team che dialoga e incrocia le informazioni.</div><div style="text-align:left;"><br/></div><div style="text-align:left;">Le principali aree di analisi</div><div style="text-align:left;">Una due diligence completa si muove su più livelli.</div><div style="text-align:left;">La **finanziaria** analizza bilanci, flussi di cassa e margini, ma soprattutto cerca incoerenze, passività nascoste e sostenibilità reale dei numeri.</div><div style="text-align:left;">La **legale** entra nei contratti, nei patti parasociali, nei contenziosi e nella compliance normativa. Spesso è qui che si annidano i rischi più sottovalutati.</div><div style="text-align:left;">La **fiscale** verifica il corretto assolvimento degli obblighi tributari e, nelle PMI, utilizza indicatori come gli ISA per intercettare potenziali aree di attenzione futura.</div><div style="text-align:left;">La **operativa** guarda ai processi, alla logistica, ai sistemi IT, alla dipendenza da persone chiave e alla solidità delle relazioni con clienti e fornitori.</div><div style="text-align:left;">Sempre più rilevanti sono poi la **due diligence ambientale** e quella di **cybersecurity**, perché una violazione informatica o una passività ambientale possono trasformarsi in costi enormi dopo il closing.</div><div style="text-align:left;">Negli ultimi anni si è aggiunta anche la **due diligence di sostenibilità**, che estende l’analisi lungo la catena del valore, includendo partner e fornitori non è solo un tema normativo: è un tema reputazionale e strategico.</div><div style="text-align:left;"><br/></div><div style="text-align:left;">Il processo: dove si colloca e perché conta</div><div style="text-align:left;">In una tipica operazione straordinaria, la due diligence arriva dopo la lettera di intenti e l’accordo di riservatezza, ma prima del contratto definitivo. È il momento in cui l’entusiasmo iniziale viene messo alla prova dei fatti.</div><div style="text-align:left;">Qui spesso succede qualcosa di interessante: le parti iniziano a parlarsi davvero. Le aspettative si allineano. Le aree di rischio diventano negoziabili. Garanzie, clausole di manleva e strumenti di protezione nascono proprio dalle evidenze emerse in questa fase.</div><div style="text-align:left;">Senza una due diligence strutturata, la negoziazione è cieca. Con una buona due diligence, diventa razionale.</div><div style="text-align:left;">Il ruolo della data room e del report finale</div><div style="text-align:left;">Operativamente, tutto ruota attorno alla **data room**, una piattaforma digitale dove il venditore carica documenti societari, fiscali, contrattuali e strategici. Non è un semplice archivio: è il terreno su cui si gioca la credibilità dell’operazione.</div><div style="text-align:left;">Il risultato finale è il **report di due diligence**, che può essere dettagliato o focalizzato sulle “red flag”. Non è un esercizio accademico, ma una mappa decisionale: indica dove sono i rischi, quanto sono gravi e come possono essere mitigati.</div><div style="text-align:left;">Una riflessione per imprenditori e networker</div><div style="text-align:left;">Per l’imprenditore, la due diligence è uno strumento di tutela e di valorizzazione. Prepararsi a una due diligence significa rendere l’azienda più solida, trasparente e appetibile, anche se non si ha intenzione di vendere domani.</div><div style="text-align:left;">Per il networker, è una leva straordinaria. Chi sa riconoscere quando un’azienda sta entrando in una fase di operazioni straordinarie — passaggio generazionale, crescita per acquisizioni, apertura a soci — può creare connessioni ad altissimo valore tra imprenditori, investitori e professionisti.</div><div style="text-align:left;">In definitiva, la due diligence non è un ostacolo alla transazione. È ciò che la rende sostenibile nel tempo.</div><div style="text-align:left;">Perché l’operazione peggiore non è quella che salta dopo una due diligence.</div><div style="text-align:left;">È quella che va avanti senza.</div></div><p></p></div>
</div><div data-element-id="elm_9fGHjNC-vKukpYEujDYaew" data-element-type="dividerText" class="zpelement zpelem-dividertext "><style type="text/css"></style><style></style><div class="zpdivider-container zpdivider-text zpdivider-align-center zpdivider-align-mobile-center zpdivider-align-tablet-center zpdivider-width100 zpdivider-line-style-solid zpdivider-style-none "><div class="zpdivider-common">DISCLAIMER lo scopo di questi articoli non è offrire una consulenza legale o fiscale ma alcuni esempi degli argomenti che vengono trattati alle riunioni di Business Roundtable</div>
</div></div><div data-element-id="elm__Bfkc2cv2agSNUpPdQptXQ" data-element-type="button" class="zpelement zpelem-button "><style></style><div class="zpbutton-container zpbutton-align-center zpbutton-align-mobile-center zpbutton-align-tablet-center"><style type="text/css"></style><a class="zpbutton-wrapper zpbutton zpbutton-type-primary zpbutton-size-md zpbutton-style-oval " href="https://zfrmz.eu/pwSRPVasQHDYABv6FyGC" target="_blank" rel="nofollow noreferrer noopener"><span class="zpbutton-content">ISCRIVITI</span></a></div>
</div><div data-element-id="elm_Rvs1fce1lVbU_pajXJIzeQ" data-element-type="image" class="zpelement zpelem-image "><style> @media (min-width: 992px) { [data-element-id="elm_Rvs1fce1lVbU_pajXJIzeQ"] .zpimage-container figure img { width: 500px ; height: 333.50px ; } } </style><div data-caption-color="" data-size-tablet="" data-size-mobile="" data-align="center" data-tablet-image-separate="false" data-mobile-image-separate="false" class="zpimage-container zpimage-align-center zpimage-tablet-align-center zpimage-mobile-align-center zpimage-size-medium zpimage-tablet-fallback-fit zpimage-mobile-fallback-fit hb-lightbox " data-lightbox-options="
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                theme:dark"><figure role="none" class="zpimage-data-ref"><span class="zpimage-anchor" role="link" tabindex="0" aria-label="Open Lightbox" style="cursor:pointer;"><picture><img class="zpimage zpimage-style-none zpimage-space-none " src="/images/page-of-paper-with-words-due-diligence-and-glasses.jpg" size="medium" data-lightbox="true"/></picture></span></figure></div>
</div></div></div></div></div></div> ]]></content:encoded><pubDate>Wed, 04 Feb 2026 12:19:39 +0100</pubDate></item><item><title><![CDATA[Passaggio generazionale, l'esempio degli USA]]></title><link>https://businessroundtable.zohosites.eu/blogs/post/il-passaggio-generazionale-nelle-imprese-familiari-lezioni-americane-e-riflessioni-per-il-contesto-i</link><description><![CDATA[<img align="left" hspace="5" src="https://businessroundtable.zohosites.eu/images/watch-3479847_1280.jpg"/>Il passaggio generazionale rappresenta uno dei momenti più delicati e decisivi per le imprese familiari italiane che costituiscono la spina dorsale de ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="zpcontent-container blogpost-container "><div data-element-id="elm_LVBfUluhSl-_fwDyJO548w" data-element-type="section" class="zpsection "><style type="text/css"></style><div class="zpcontainer-fluid zpcontainer"><div data-element-id="elm_cb5OYRnJSOKu4JZKFzVz5Q" data-element-type="row" class="zprow zprow-container zpalign-items- zpjustify-content- " data-equal-column=""><style type="text/css"></style><div data-element-id="elm_CV8yuyXZTM22JMlsxjn4MQ" data-element-type="column" class="zpelem-col zpcol-12 zpcol-md-12 zpcol-sm-12 zpalign-self- "><style type="text/css"></style><div data-element-id="elm_BmJmnoeSRqq5zCbjPCaOLA" data-element-type="heading" class="zpelement zpelem-heading "><style></style><h2
 class="zpheading zpheading-align-center zpheading-align-mobile-center zpheading-align-tablet-center " data-editor="true"><span>Il passaggio generazionale nelle imprese familiari: lezioni americane e riflessioni per il contesto italiano</span></h2></div>
<div data-element-id="elm__bpIoDEUQ8mxO47RNkDGVA" data-element-type="text" class="zpelement zpelem-text "><style></style><div class="zptext zptext-align-center zptext-align-mobile-center zptext-align-tablet-center " data-editor="true"><p style="text-align:left;"></p><div><div style="text-align:left;">Il passaggio generazionale rappresenta uno dei momenti più delicati e decisivi per le imprese familiari italiane che costituiscono la spina dorsale del nostro tessuto produttivo (oltre il 90% delle PMI). Non si tratta di una semplice sostituzione anagrafica ma di un processo strategico che coinvolge patrimonio, governance, valori aziendali e continuità operativa.&nbsp;</div><div style="text-align:left;">Senza una pianificazione adeguata il rischio di conflitti familiari, vuoti di leadership e perdita di competitività è altissimo: statistiche consolidate indicano che circa il 50% delle imprese familiari italiane non sopravvive al primo passaggio generazionale e solo una percentuale molto ridotta (intorno al 15% o meno) arriva alla terza generazione.</div><div style="text-align:left;"><br/></div><div style="text-align:left;">Le Principali Lezioni Americane da Adattare in Italia</div><div style="text-align:left;">Le imprese familiari statunitensi sottolineano che la successione è un processo pluriennale (non un evento puntuale), da avviare in fase di stabilità aziendale:</div><div style="text-align:left;">Pianificazione strutturata — Fasi chiare: formazione del successore, affiancamento operativo, verifica delle competenze, definizione di ruoli e tempi. Valutazioni periodiche evitano improvvisazioni.</div><div style="text-align:left;">Ruolo del predecessore post-uscita — Il fondatore o leader uscente assume posizioni non esecutive (presidenza onoraria, comitato strategico o advisor specialistico). Questo mantiene autorevolezza, garantisce continuità culturale e rafforza la governance senza interferenze operative quotidiane.</div><div style="text-align:left;">Governance rafforzata — Inserimento di membri esterni indipendenti nel CdA o family council per bilanciare famiglia e management professionale.</div><div style="text-align:left;">Trasmissione olistica — Non solo il ruolo, ma visione strategica, valori, cultura decisionale e know-how relazionale. Strumenti utili: patti di famiglia, protocolli familiari, statuti societari aggiornati.</div><div style="text-align:left;">Integrazione multidisciplinare — Aspetti giuridici, fiscali, patrimoniali e psicologici/emotivi, cruciali in Italia dove proprietà e direzione spesso coincidono fortemente nelle medie-piccole imprese.</div><div style="text-align:left;">Queste pratiche derivano da studi USA che evidenziano come le aziende con successione pianificata mantengano o aumentino performance (es. crescita fatturato, utile e occupazione).</div><div style="text-align:left;"><br/></div><div style="text-align:left;">Ulteriori Riflessioni per il Contesto Italiano</div><div style="text-align:left;">Le lezioni americane sono preziose ma vanno adattate alla realtà italiana, caratterizzata da:</div><div style="text-align:left;">Cultura “pater familias” — Maggiore identificazione emotiva tra fondatore e azienda, resistenza al “distacco” e rischio di successioni “per diritto di sangue” invece che per merito. Questo amplifica conflitti tra fratelli/cugini.</div><div style="text-align:left;">Dimensione aziendale — Molte PMI italiane hanno governance informale; introdurre family council o advisor esterni è spesso percepito come “perdita di controllo”, ma è essenziale per scalare.</div><div style="text-align:left;">Aspetti fiscali e normativi — In Italia esistono agevolazioni (es. rivalutazione partecipazioni, patti di famiglia), ma il regime è più complesso e oneroso rispetto agli USA. Pianificare con anticipo permette di ottimizzare tassazione su donazioni/successioni.</div><div style="text-align:left;">Nuove generazioni — I giovani eredi spesso hanno competenze digitali, internazionali e sensibilità ESG/sostenibilità che possono rinnovare l’azienda. Valorizzarli con percorsi formativi ad hoc (MBA, stage esterni, mentorship) e meccanismi di meritocrazia evita frustrazioni.</div><div style="text-align:left;">Comunicazione e armonia familiare — Il passaggio è anche relazionale: sessioni di family business coaching o riunioni dedicate aiutano a allineare aspettative e prevenire litigi che danneggiano clima aziendale e clienti.</div><div style="text-align:left;">In sintesi, il successo dipende da proattività, metodo e rispetto dell’identità aziendale. Improvvisare sotto pressione (malattia, morte improvvisa) è la causa principale di fallimenti.</div><div style="text-align:left;"><br/></div><div style="text-align:left;">Case Study: Esempi di Successo (e Lezioni da Errori)&nbsp;</div><div style="text-align:left;"><br/></div><div style="text-align:left;">Americani</div><div style="text-align:left;">Walmart (Walton family): Sam Walton preparò i figli con ruoli operativi progressivi e mantenne controllo familiare attraverso azioni con diritti di voto differenziati. Oggi la famiglia controlla circa il 50% del capitale, ma delega la gestione quotidiana a CEO professionali. Risultato: da un singolo negozio a gigante globale con milioni di dipendenti, continuità multi-generazionale e performance straordinarie. Lezione: separare proprietà (famiglia) da management operativo.</div><div style="text-align:left;"><br/></div><div style="text-align:left;">Mars Inc. (candy &amp; pet food): Quarta generazione attiva (es. Victoria Mars). Forte family council, board con indipendenti e enfasi su valori (qualità, innovazione, reinvestimento). La famiglia ha gestito transizioni graduali mantenendo governance familiare. Risultato: crescita continua, reinvestimenti comunitari e longevità nonostante scala enorme. Lezione: educazione familiare intergenerazionale e politiche di governance per allineare famiglia e business.</div><div style="text-align:left;"><br/></div><div style="text-align:left;">Ford Motor Company: Transizioni non sempre lineari (es. da Henry Ford a nipote Henry Ford II fu turbolenta), ma la famiglia ha mantenuto influenza attraverso board e azioni. Pianificazione successiva ha evitato bancarotta e garantito sopravvivenza. Lezione: anche con fasi difficili, meccanismi di governance professionale salvano l’azienda.</div><div style="text-align:left;"><br/></div><div style="text-align:left;">Italiani</div><div style="text-align:left;">Ferrero: Da Michele Ferrero (figlio del fondatore) a Giovanni Ferrero (attuale CEO). Transizione graduale con affiancamento, forte investimento in innovazione (Nutella, Kinder) e internazionalizzazione. Risultato: crescita esponenziale senza perdere identità familiare e valori. Lezione: formazione interna e visione globale passate di generazione in generazione.</div><div style="text-align:left;"><br/></div><div style="text-align:left;">Cantine Ferrari (famiglia Lunelli): Passaggio riuscito tra fratelli e generazioni successive con enfasi su qualità, brand e governance moderna (CdA con esterni). Risultato: leader nel metodo classico italiano, esportazione globale e longevità. Lezione: scollegare vita aziendale da vita familiare attraverso ruoli chiari e strategia condivisa.</div><div style="text-align:left;">Esempio di criticità (generico ma diffuso): Molte PMI vendute a private equity o chiuse per mancanza di eredi motivati o conflitti. Casi come alcune storiche tessili o meccaniche mostrano come l’assenza di patto di famiglia porti a dispersione del patrimonio.</div><div style="text-align:left;"><br/></div><div style="text-align:left;">Conclusioni e Raccomandazioni Pratiche</div><div style="text-align:left;">Il passaggio generazionale non è una minaccia, ma un’opportunità di rinnovamento se affrontato con metodo. Le imprese familiari italiane possono trarre enorme vantaggio dalle lezioni americane integrandole con la nostra ricchezza di valori, artigianalità e resilienza.</div><div style="text-align:left;">Raccomandazioni immediate:</div><div style="text-align:left;">Avviare un assessment familiare e aziendale entro 3-5 anni dall’età pensionabile del leader.</div><div style="text-align:left;">Redigere un family protocol e statuto societario.</div><div style="text-align:left;">Coinvolgere advisor (commercialisti, avvocati, coach) per un piano integrato.</div><div style="text-align:left;">Investire in formazione dei successori e in governance ibrida (famiglia + esterni).</div><div style="text-align:left;">Monitorare indicatori non solo economici, ma anche di armonia familiare e engagement dei giovani.</div><div style="text-align:left;">Le aziende che investono oggi nella transizione saranno le leader di domani. Come sottolineava l’analisi di Beneggi, “non improvvisare la successione” è la regola d’oro.</div><div style="text-align:left;">Se la tua impresa familiare sta affrontando questo tema, contatta esperti per un percorso su misura. La continuità è un investimento sul futuro.</div><div style="text-align:left;"><br/></div><div style="text-align:left;">Hai esperienze dirette o vuoi approfondire un aspetto specifico (es. strumenti fiscali, family council)? Commenta qui sotto!</div></div><p></p></div>
</div><div data-element-id="elm_-rYadJKOkwLzqkHAerGong" data-element-type="dividerText" class="zpelement zpelem-dividertext "><style type="text/css"></style><style></style><div class="zpdivider-container zpdivider-text zpdivider-align-center zpdivider-align-mobile-center zpdivider-align-tablet-center zpdivider-width100 zpdivider-line-style-solid zpdivider-style-none "><div class="zpdivider-common">DISCLAIMER lo scopo di questi articoli non è offrire una consulenza legale o fiscale ma alcuni esempi degli argomenti che vengono trattati alle riunioni di Business Roundtable</div>
</div></div><div data-element-id="elm_Iy1Q0_wEkhOe_SSvh_TBkA" data-element-type="button" class="zpelement zpelem-button "><style></style><div class="zpbutton-container zpbutton-align-center zpbutton-align-mobile-center zpbutton-align-tablet-center"><style type="text/css"></style><a class="zpbutton-wrapper zpbutton zpbutton-type-primary zpbutton-size-md zpbutton-style-oval " href="https://zfrmz.eu/pwSRPVasQHDYABv6FyGC" target="_blank" rel="nofollow noreferrer noopener"><span class="zpbutton-content">ISCRIVITI</span></a></div>
</div><div data-element-id="elm_qifu5Ak75QrfIr0h5rqaWw" data-element-type="image" class="zpelement zpelem-image "><style> @media (min-width: 992px) { [data-element-id="elm_qifu5Ak75QrfIr0h5rqaWw"] .zpimage-container figure img { width: 500px ; height: 344.67px ; } } </style><div data-caption-color="" data-size-tablet="" data-size-mobile="" data-align="center" data-tablet-image-separate="false" data-mobile-image-separate="false" class="zpimage-container zpimage-align-center zpimage-tablet-align-center zpimage-mobile-align-center zpimage-size-medium zpimage-tablet-fallback-fit zpimage-mobile-fallback-fit hb-lightbox " data-lightbox-options="
                type:fullscreen,
                theme:dark"><figure role="none" class="zpimage-data-ref"><span class="zpimage-anchor" role="link" tabindex="0" aria-label="Open Lightbox" style="cursor:pointer;"><picture><img class="zpimage zpimage-style-none zpimage-space-none " src="/images/pexels-photo-4451522.jpeg" size="medium" data-lightbox="true"/></picture></span></figure></div>
</div></div></div></div></div></div> ]]></content:encoded><pubDate>Wed, 04 Feb 2026 12:08:47 +0100</pubDate></item><item><title><![CDATA[Le 3c: concern, cause e countermeasure]]></title><link>https://businessroundtable.zohosites.eu/blogs/post/le-3c-concern-cause-e-countermeasure</link><description><![CDATA[<img align="left" hspace="5" src="https://businessroundtable.zohosites.eu/images/g11fda4dcdc68f389b6ee147d9727302e09950ed84dcc7016b4e237d725ddfb46b08cd10f8bbfc471a1e77d6d519de9e9c6e91376d5363829ff62cbc25aa011d7_1280.jpg"/>Quante volte, in azienda, ti sei trovato davanti a un problema chiaro ma con soluzioni confuse, tardive o inefficaci? È qui che entra in gioco la regol ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="zpcontent-container blogpost-container "><div data-element-id="elm_ROEKP8vySFSa_KS5gQGHnQ" data-element-type="section" class="zpsection "><style type="text/css"></style><div class="zpcontainer-fluid zpcontainer"><div data-element-id="elm_3ysGrmbGSU6dX7iqt-45Qg" data-element-type="row" class="zprow zprow-container zpalign-items- zpjustify-content- " data-equal-column=""><style type="text/css"></style><div data-element-id="elm_2eVHW1aFTmua44pB98gLpw" data-element-type="column" class="zpelem-col zpcol-12 zpcol-md-12 zpcol-sm-12 zpalign-self- "><style type="text/css"></style><div data-element-id="elm_tUHMYd4EQZ6HgU7Ja2gRMQ" data-element-type="heading" class="zpelement zpelem-heading "><style></style><h2
 class="zpheading zpheading-align-center zpheading-align-mobile-center zpheading-align-tablet-center " data-editor="true"><span>Dalla confusione decisionale alla leadership lucida: perché i C-level che pensano per Concern, Cause e Countermeasure guidano aziende più solide.</span></h2></div>
<div data-element-id="elm_HtcSidKJQS2mS_6WxBcplQ" data-element-type="text" class="zpelement zpelem-text "><style></style><div class="zptext zptext-align-center zptext-align-mobile-center zptext-align-tablet-center " data-editor="true"><p></p><div><div style="text-align:left;">Quante volte, in azienda, ti sei trovato davanti a un problema chiaro ma con soluzioni confuse, tardive o inefficaci?</div><div style="text-align:left;">È qui che entra in gioco la regola delle 3C: Concern, Cause, Countermeasure. Un modello semplice, quasi disarmante nella sua linearità, ma potentissimo se applicato con disciplina.&nbsp;</div><div style="text-align:left;">Non è un esercizio teorico: è una grammatica del pensiero manageriale, soprattutto per chi occupa ruoli C-level dove le decisioni hanno un impatto sistemico e non locale.</div><div style="text-align:left;"><br/></div><div style="text-align:left;">Partiamo dal principio.</div><div style="text-align:left;">Il Concern è il problema ma non “il problema” come lo si racconta al bar o in una riunione generica, è il problema formulato in modo preciso, osservabile, misurabile.&nbsp;</div><div style="text-align:left;">I manager senior cadono spesso nella tentazione di saltare questo passaggio dando per scontato che tutti abbiano capito mentre in realtà, se il &quot;concern&quot; non è chiaro ogni discussione successiva è rumore.</div><div style="text-align:left;">Un buon C-level deve pretendere che il problema sia espresso in termini di impatto sul business: margini, rischio, clienti, persone, reputazione. Non “le vendite vanno male” ma “il fatturato del segmento X è in calo del 12% da tre trimestri”.</div><div style="text-align:left;">Poi arriva la Cause.&nbsp;</div><div style="text-align:left;">Qui si separano i decisori dai commentatori. Cercare la causa significa resistere alla scorciatoia della colpa e alla seduzione della soluzione rapida. La causa non è ciò che “sembra” ma ciò che spiega il fenomeno.</div><div style="text-align:left;">Per un manager apicale questo è il punto più delicato perché richiede metodo: dati, confronto, domande scomode, capacità di distinguere tra correlazione e causalità, senza questa fase si rischia di trattare i sintomi invece della malattia ed è così che le stesse criticità tornano, ciclicamente, travestite da nuovi problemi.</div><div style="text-align:left;">Infine, la Countermeasure. Non “una soluzione” ma la contromisura coerente con la causa individuata. Qui la parola chiave è coerenza. Una buona countermeasure è specifica, assegnata, monitorabile nel tempo.</div><div style="text-align:left;">Per un C-level significa tradurre l’analisi in decisioni operative chiare: chi fa cosa, entro quando, con quali indicatori di successo. Senza questo passaggio anche la migliore diagnosi resta sterile.</div><div style="text-align:left;"><br/></div><div style="text-align:left;">Perché questa regola è cruciale per i manager di vertice?</div><div style="text-align:left;">Perché il loro vero lavoro non è risolvere problemi singoli ma impostare il modo in cui l’organizzazione pensa i problemi. Se un CEO, un CFO o un COO accetta riunioni dove si salta dal problema alla soluzione senza passare dalle cause sta insegnando all’azienda a decidere male.</div><div style="text-align:left;">Applicare le 3C significa anche creare una cultura manageriale più matura: meno reazioni emotive, meno decisioni istintive, più lucidità. È una difesa naturale contro l’overconfidence tipica dei ruoli apicali e contro il rischio di muoversi troppo in fretta solo perché “si deve decidere”.</div><div style="text-align:left;">Nel contesto di Business Roundtable Italia questo approccio è centrale. Aiutiamo imprenditori e manager a strutturare il processo decisionale non solo a scegliere “cosa fare” ma come arrivare a farlo nel modo giusto. Le nostre attività di confronto, networking e sviluppo manageriale sono pensate proprio per allenare questa disciplina mentale che oggi fa la differenza tra chi governa la complessità e chi la subisce.</div><div style="text-align:left;">In un mondo aziendale sempre più veloce e rumoroso, la vera leadership non è decidere per primi. È decidere meglio. E le 3C sono un ottimo punto da cui partire.</div></div><p></p></div>
</div><div data-element-id="elm_iaKltPXaUt93IBpq9hnRgA" data-element-type="dividerText" class="zpelement zpelem-dividertext "><style type="text/css"></style><style></style><div class="zpdivider-container zpdivider-text zpdivider-align-center zpdivider-align-mobile-center zpdivider-align-tablet-center zpdivider-width100 zpdivider-line-style-solid zpdivider-style-none "><div class="zpdivider-common">DISCLAIMER lo scopo di questi articoli non è offrire una consulenza legale o fiscale ma alcuni esempi degli argomenti che vengono trattati alle riunioni di Business Roundtable</div>
</div></div><div data-element-id="elm_yR595qghrAsak52jMiHX8Q" data-element-type="button" class="zpelement zpelem-button "><style></style><div class="zpbutton-container zpbutton-align-center zpbutton-align-mobile-center zpbutton-align-tablet-center"><style type="text/css"></style><a class="zpbutton-wrapper zpbutton zpbutton-type-primary zpbutton-size-md zpbutton-style-oval " href="https://zfrmz.eu/pwSRPVasQHDYABv6FyGC" target="_blank" rel="nofollow noreferrer noopener"><span class="zpbutton-content">ISCRIVITI</span></a></div>
</div><div data-element-id="elm_1KVuUgU0PEq4VMAU9vYpjQ" data-element-type="image" class="zpelement zpelem-image "><style> @media (min-width: 992px) { [data-element-id="elm_1KVuUgU0PEq4VMAU9vYpjQ"] .zpimage-container figure img { width: 500px ; height: 333.33px ; } } </style><div data-caption-color="" data-size-tablet="" data-size-mobile="" data-align="center" data-tablet-image-separate="false" data-mobile-image-separate="false" class="zpimage-container zpimage-align-center zpimage-tablet-align-center zpimage-mobile-align-center zpimage-size-medium zpimage-tablet-fallback-fit zpimage-mobile-fallback-fit hb-lightbox " data-lightbox-options="
                type:fullscreen,
                theme:dark"><figure role="none" class="zpimage-data-ref"><span class="zpimage-anchor" role="link" tabindex="0" aria-label="Open Lightbox" style="cursor:pointer;"><picture><img class="zpimage zpimage-style-none zpimage-space-none " src="/images/premium_photo-1663045447502-69e5ad9a18a6" size="medium" data-lightbox="true"/></picture></span></figure></div>
</div></div></div></div></div></div> ]]></content:encoded><pubDate>Sat, 24 Jan 2026 18:02:31 +0100</pubDate></item><item><title><![CDATA[Le migliori scuole in Italia: guida alla scelta tra qualità, rigore e opportunità]]></title><link>https://businessroundtable.zohosites.eu/blogs/post/le-migliori-scuole-in-italia-guida-alla-scelta-tra-qualità-rigore-e-opportunità</link><description><![CDATA[<img align="left" hspace="5" src="https://businessroundtable.zohosites.eu/images/free-photo-of-joyous-graduation-day-celebration-outdoors.jpeg"/>Quando si parla di scuole “migliori” si rischia di cercare un podio ma la realtà è più interessante; la scuola giusta è quella che ti dà istruzione so ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="zpcontent-container blogpost-container "><div data-element-id="elm_yCI8FPOnTB-_q9c5hIhkJQ" data-element-type="section" class="zpsection "><style type="text/css"></style><div class="zpcontainer-fluid zpcontainer"><div data-element-id="elm_TanyiuxqQg6Xvpv5UWi55w" data-element-type="row" class="zprow zprow-container zpalign-items- zpjustify-content- " data-equal-column=""><style type="text/css"></style><div data-element-id="elm_FJHtR6DuQWaJsPLmCibRYg" data-element-type="column" class="zpelem-col zpcol-12 zpcol-md-12 zpcol-sm-12 zpalign-self- "><style type="text/css"></style><div data-element-id="elm_16AXKSgLT9eIIpZSk3ApAQ" data-element-type="heading" class="zpelement zpelem-heading "><style></style><h2
 class="zpheading zpheading-align-center zpheading-align-mobile-center zpheading-align-tablet-center " data-editor="true"><span>Scegliere “la migliore scuola” in Italia è davvero una questione di classifica o di futuro che vuoi costruire?</span></h2></div>
<div data-element-id="elm_xNWNsrL7TsiF2ZCatc0HuQ" data-element-type="text" class="zpelement zpelem-text "><style></style><div class="zptext zptext-align-center zptext-align-mobile-center zptext-align-tablet-center " data-editor="true"><p></p><div><div style="text-align:left;">Quando si parla di scuole “migliori” si rischia di cercare un podio ma la realtà è più interessante; la scuola giusta è quella che ti dà istruzione solida, un ambiente esigente e una rete di relazioni che ti accompagna per decenni.&nbsp;</div><div style="text-align:left;">Per partire con i piedi per terra una bussola utile è Eduscopio della Fondazione Agnelli, una piattaforma gratuita che confronta le scuole superiori in base agli esiti dei diplomati (università o lavoro), città per città.&nbsp;</div></div><div style="text-align:left;">Puoi consultarla liberamente <a href="https://www.fondazioneagnelli.it/wp-content/uploads/2025/12/EDUSCOPIO-Comunicato-Stampa-Eduscopio-2025.pdf" title="QUI" rel="">QUI</a>&nbsp;</div><p></p><div style="text-align:left;">Eduscopio non “misura la fama” ma I risultati. Ad esempio ricostruisce i percorsi dei diplomati e sintetizza indicatori come performance universitarie (crediti, voti, regolarità) o inserimento lavorativo per poi attribuire medie alla scuola.</div><div><div style="text-align:left;"><br/></div><div style="text-align:left;">Licei e istituti “da rigore”.</div><div style="text-align:left;">Se cerchi severità (quella che ti fa crescere non quella che ti schiaccia) i licei ai vertici delle rilevazioni Eduscopio sono spesso scuole con aspettative alte, studio intenso e docenti abituati a “tirare su l’asticella”.</div><div style="text-align:left;">Nell’edizione 2025 alcune testate hanno riportato come punteggi molto alti emergano anche fuori dalle metropoli: il liceo “Giovanni Battista Ferrari” di Este (scienze applicate) è citato come primo in classifica generale, con altre scuole di provincia subito dietro.</div><div style="text-align:left;">Nelle grandi città invece il tema è spesso: eccellenza + competizione.&nbsp;</div><div style="text-align:left;">A Milano, per esempio, vengono citati il Berchet (classico) e il Volta (scientifico) tra i riferimenti dell’edizione 2025.&nbsp;</div><div style="text-align:left;">Qui la “qualità dell’istruzione” si vede nella tenuta nel lungo periodo: metodo di studio, capacità di scrivere e argomentare, disciplina mentale. La rete di conoscenze nasce dalla continuità: classi stabili, legami forti, tradizioni, e spesso comunità di ex studenti molto attive.</div><div style="text-align:left;"><br/></div><div style="text-align:left;">Scuole internazionali e collegi: rete globale, vita comunitaria</div><div style="text-align:left;">Se l’obiettivo è massimizzare conoscenze utili “per tutta la vita” la dimensione residenziale o internazionale è un acceleratore: vivi insieme, lavori in gruppo, impari a convivere con differenze vere.</div><div style="text-align:left;">Un esempio unico in Italia è UWC Adriatic a Duino (Trieste), parte del movimento United World Colleges: accoglie studenti da tutto il mondo (16–19 anni) e propone un percorso biennale verso il baccellierato internazionale.&nbsp;</div><div style="text-align:left;">Anche alcune scuole internazionali con boarding puntano su rigore e formazione completa. H-FARM International School, per esempio, è registrata come IB World School e offre programmi IB; l’IB Diploma è descritto come un percorso biennale “rigoroso” e academicamente sfidante.&nbsp;</div><div style="text-align:left;">Qui l’esperienza fa metà del valore: sport, arte, service learning, leadership, progetti interdisciplinari.&nbsp;</div><div style="text-align:left;">La severità è spesso “da standard”: rubriche chiare, carichi costanti, valutazioni strutturate.</div><div style="text-align:left;"><br/></div><div style="text-align:left;">La domanda che conta davvero: che tipo di persona vuoi far diventare?</div><div style="text-align:left;">Una scuola eccellente non è solo “più brava a insegnare” è più brava a creare contesti: abitudini, ambizione, amicizie, senso del dovere.</div><div style="text-align:left;">Per scegliere bene guarda tre cose: i risultati verificabili, la cultura quotidiana (studio, regole, attenzione ai dettagli) e le opportunità di rete (alumni, partnership, scambi, collegi).</div><div style="text-align:left;">Poi c’è un dettaglio spesso sottovalutato: le reti vanno coltivate anche dopo la campanella. Se la scuola è il luogo dove nascono i primi legami forti, un ecosistema di networking come Business Roundtable può aiutare a farli maturare: incontri con imprenditori e professionisti, scambi di opportunità, mentorship e contatti trasversali tra settori. Nel mondo reale, il talento corre più veloce quando ha una buona mappa di relazioni.</div><div style="text-align:left;">Alla fine, “migliore” significa: un posto che ti rende più competente, più disciplinato e più connesso. E che, tra dieci anni, ti faccia dire: lì ho imparato a stare al mondo.</div></div></div>
</div><div data-element-id="elm_RPMq10ogN8Nx_GBPqnzyLw" data-element-type="dividerText" class="zpelement zpelem-dividertext "><style type="text/css"></style><style></style><div class="zpdivider-container zpdivider-text zpdivider-align-center zpdivider-align-mobile-center zpdivider-align-tablet-center zpdivider-width100 zpdivider-line-style-solid zpdivider-style-none "><div class="zpdivider-common">DISCLAIMER lo scopo di questi articoli non è offrire una consulenza legale o fiscale ma alcuni esempi degli argomenti che vengono trattati alle riunioni di Business Roundtable</div>
</div></div><div data-element-id="elm_sol0CG8h4DRKAHvqLU5hXQ" data-element-type="button" class="zpelement zpelem-button "><style></style><div class="zpbutton-container zpbutton-align-center zpbutton-align-mobile-center zpbutton-align-tablet-center"><style type="text/css"></style><a class="zpbutton-wrapper zpbutton zpbutton-type-primary zpbutton-size-md zpbutton-style-oval " href="https://zfrmz.eu/pwSRPVasQHDYABv6FyGC" target="_blank" rel="nofollow noreferrer noopener"><span class="zpbutton-content">ISCRIVITI</span></a></div>
</div><div data-element-id="elm_tSDRiK0CH1ZpwqIo1fk7Lw" data-element-type="image" class="zpelement zpelem-image "><style> @media (min-width: 992px) { [data-element-id="elm_tSDRiK0CH1ZpwqIo1fk7Lw"] .zpimage-container figure img { width: 500px ; height: 356.33px ; } } </style><div data-caption-color="" data-size-tablet="" data-size-mobile="" data-align="center" data-tablet-image-separate="false" data-mobile-image-separate="false" class="zpimage-container zpimage-align-center zpimage-tablet-align-center zpimage-mobile-align-center zpimage-size-medium zpimage-tablet-fallback-fit zpimage-mobile-fallback-fit hb-lightbox " data-lightbox-options="
                type:fullscreen,
                theme:dark"><figure role="none" class="zpimage-data-ref"><span class="zpimage-anchor" role="link" tabindex="0" aria-label="Open Lightbox" style="cursor:pointer;"><picture><img class="zpimage zpimage-style-none zpimage-space-none " src="/images/photo-1658235081452-c2ded30b8d9f" size="medium" data-lightbox="true"/></picture></span></figure></div>
</div></div></div></div></div></div> ]]></content:encoded><pubDate>Sat, 10 Jan 2026 14:22:22 +0100</pubDate></item><item><title><![CDATA[La regola del 72]]></title><link>https://businessroundtable.zohosites.eu/blogs/post/la-regola-del-72</link><description><![CDATA[<img align="left" hspace="5" src="https://businessroundtable.zohosites.eu/images/ai-generated-9049422_1280.png"/>Ti è mai capitato di valutare un investimento, un aumento di prezzi o un costo finanziario e pensare: “Ok, ma quanto tempo ci mette a raddoppiare davv ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="zpcontent-container blogpost-container "><div data-element-id="elm_ZsamvJgzSAy4T5s6HoXUJg" data-element-type="section" class="zpsection "><style type="text/css"></style><div class="zpcontainer-fluid zpcontainer"><div data-element-id="elm_lDrZMcrQRISA0l3xHSBQZw" data-element-type="row" class="zprow zprow-container zpalign-items- zpjustify-content- " data-equal-column=""><style type="text/css"></style><div data-element-id="elm_s7pxc97OSiqphbMzb9V04g" data-element-type="column" class="zpelem-col zpcol-12 zpcol-md-12 zpcol-sm-12 zpalign-self- "><style type="text/css"></style><div data-element-id="elm_QzF2OQoGQFaOa_WMStB14A" data-element-type="heading" class="zpelement zpelem-heading "><style></style><h2
 class="zpheading zpheading-align-center zpheading-align-mobile-center zpheading-align-tablet-center " data-editor="true"><span>Calcolare in quanto tempo raddoppiano investimenti e risparmi,&nbsp;<span>capire inflazione e valutare rendimenti in modo rapido.</span></span></h2></div>
<div data-element-id="elm_G97ATQwhR3-HMxuhvT70Ew" data-element-type="text" class="zpelement zpelem-text "><style></style><div class="zptext zptext-align-center zptext-align-mobile-center zptext-align-tablet-center " data-editor="true"><p></p><div><div style="text-align:left;">Ti è mai capitato di valutare un investimento, un aumento di prezzi o un costo finanziario e pensare: “Ok, ma quanto tempo ci mette a raddoppiare davvero?”</div><div style="text-align:left;">La regola del 72 è una scorciatoia mentale elegante per rispondere al volo, serve a stimare in quanti anni un capitale raddoppia o, al contrario, quanto tempo impiega il potere d’acquisto a dimezzarsi per effetto dell’inflazione, dato un tasso percentuale annuo.</div><div style="text-align:left;"><br/></div><div style="text-align:left;">Funziona così: 72 diviso il tasso annuo.</div><div style="text-align:left;">Se il rendimento è dell’8% annuo, 72 / 8 = 9.</div><div style="text-align:left;">Risultato: circa 9 anni per raddoppiare.</div><div style="text-align:left;">Semplice, rapido, utile nelle conversazioni dove nessuno vuole aprire Excel.</div><div style="text-align:left;"><br/></div><div style="text-align:left;">Perché proprio 72?</div><div style="text-align:left;">Perché 72 è un numero “comodo”. Ha molti divisori (2, 3, 4, 6, 8, 9, 12…), quindi i conti vengono bene a mente.</div><div style="text-align:left;">Dietro c’è anche matematica seria, la crescita composta segue un logaritmo e il numero “perfetto” sarebbe circa 69,3 (perché deriva da ln(2)) ma 72 è una versione più maneggevole e spesso più precisa per tassi tipici nella vita reale.</div><div style="text-align:left;"><br/></div><div style="text-align:left;">Come usarla nella pratica</div><div style="text-align:left;">Immagina tre scenari.</div><div style="text-align:left;">Primo: investimento.</div><div style="text-align:left;">Un’azienda ti propone un ritorno del 12% annuo su una nuova linea di prodotto.</div><div style="text-align:left;">72 / 12 = 6.</div><div style="text-align:left;">Se le ipotesi reggono la linea potrebbe raddoppiare i risultati in circa 6 anni. Non è una previsione, è un ordine di grandezza che ti aiuta a capire se stai guardando un razzo o una bicicletta.</div><div style="text-align:left;">Secondo: inflazione.</div><div style="text-align:left;">Se l’inflazione media è del 3% annuo, 72 / 3 = 24.</div><div style="text-align:left;">In circa 24 anni, a parità di reddito nominale il potere d’acquisto si dimezza.</div><div style="text-align:left;">Qui la regola del 72 diventa una sveglia gentile: la “stabilità” è spesso solo un’illusione contabile.</div><div style="text-align:left;">Terzo: debito.</div><div style="text-align:left;">Un finanziamento al 18% annuo? 72 / 18 = 4.</div><div style="text-align:left;">In circa 4 anni il debito tende a raddoppiare se non lo stai gestendo bene.</div><div style="text-align:left;">La regola del 72 in questo caso, non è un trucco, è un cartello stradale con scritto “pericolo”.</div><div style="text-align:left;"><br/></div><div style="text-align:left;">Quando funziona bene e quando no</div><div style="text-align:left;">La regola è più affidabile con tassi tra circa 6% e 10%. Con tassi molto bassi (1–2%) o molto alti (oltre 20%) l’approssimazione può peggiorare.</div><div style="text-align:left;">In quei casi, alcuni usano la regola del 70 o del 69,3 per essere più rigorosi.</div><div style="text-align:left;">C’è anche un’altra trappola: la regola presuppone che il tasso resti costante e che i rendimenti siano reinvestiti.</div><div style="text-align:left;">Nella vita, i tassi cambiano, i mercati fanno capriole e le aziende hanno trimestri stonati.</div><div style="text-align:left;">Quindi non è una verità rivelata. È una bussola.</div><div style="text-align:left;"><br/></div><div style="text-align:left;">Perché interessa a chi fa impresa</div><div style="text-align:left;">Perché ti aiuta a confrontare decisioni diverse con la stessa unità di misura: il tempo.</div><div style="text-align:left;">Tempo per rientrare da un investimento.</div><div style="text-align:left;">Tempo perché un costo “invisibile” diventi enorme.</div><div style="text-align:left;">Tempo perché un’opportunità diventi davvero significativa.</div><div style="text-align:left;">E quando sei in un contesto di networking e scambio di affari, questa chiarezza è oro.</div><div style="text-align:left;">Ti permette di fare domande migliori, smontare promesse vaghe e capire subito se un numero ha senso.</div><div style="text-align:left;">In Business Roundtable il valore non è solo conoscere persone giuste, è anche ragionare meglio, più velocemente, con strumenti semplici ma taglienti.</div><div style="text-align:left;">La regola del 72 è uno di quei piccoli strumenti che, usati bene, evitano grandi errori e rendono più solide le scelte.</div></div><p></p></div>
</div><div data-element-id="elm_8ldOd7KlYy-2RFSJxrfYiw" data-element-type="dividerText" class="zpelement zpelem-dividertext "><style type="text/css"></style><style></style><div class="zpdivider-container zpdivider-text zpdivider-align-center zpdivider-align-mobile-center zpdivider-align-tablet-center zpdivider-width100 zpdivider-line-style-solid zpdivider-style-none "><div class="zpdivider-common">DISCLAIMER lo scopo di questi articoli non è offrire una consulenza legale o fiscale ma alcuni esempi degli argomenti che vengono trattati alle riunioni di Business Roundtable</div>
</div></div><div data-element-id="elm_vvE_aygrmDSslf6qczOgeg" data-element-type="button" class="zpelement zpelem-button "><style></style><div class="zpbutton-container zpbutton-align-center zpbutton-align-mobile-center zpbutton-align-tablet-center"><style type="text/css"></style><a class="zpbutton-wrapper zpbutton zpbutton-type-primary zpbutton-size-md zpbutton-style-oval " href="https://zfrmz.eu/pwSRPVasQHDYABv6FyGC" target="_blank" rel="nofollow noreferrer noopener"><span class="zpbutton-content">ISCRIVITI</span></a></div>
</div><div data-element-id="elm_vDlWs75HdHU4BtkJjruNww" data-element-type="image" class="zpelement zpelem-image "><style> @media (min-width: 992px) { [data-element-id="elm_vDlWs75HdHU4BtkJjruNww"] .zpimage-container figure img { width: 500px ; height: 333.33px ; } } </style><div data-caption-color="" data-size-tablet="" data-size-mobile="" data-align="center" data-tablet-image-separate="false" data-mobile-image-separate="false" class="zpimage-container zpimage-align-center zpimage-tablet-align-center zpimage-mobile-align-center zpimage-size-medium zpimage-tablet-fallback-fit zpimage-mobile-fallback-fit hb-lightbox " data-lightbox-options="
                type:fullscreen,
                theme:dark"><figure role="none" class="zpimage-data-ref"><span class="zpimage-anchor" role="link" tabindex="0" aria-label="Open Lightbox" style="cursor:pointer;"><picture><img class="zpimage zpimage-style-none zpimage-space-none " src="/images/businessmen-investor-think-before-buying-stock-market-investment-using-smartphone-to-analyze.jpg" size="medium" data-lightbox="true"/></picture></span></figure></div>
</div></div></div></div></div></div> ]]></content:encoded><pubDate>Fri, 09 Jan 2026 07:12:05 +0100</pubDate></item><item><title><![CDATA[Networking: come scegliere la community giusta per far crescere il business]]></title><link>https://businessroundtable.zohosites.eu/blogs/post/networking-come-scegliere-la-community-giusta-per-far-crescere-il-business</link><description><![CDATA[<img align="left" hspace="5" src="https://businessroundtable.zohosites.eu/images/premium_photo-1708336571807-94f93bcaf988"/>Chi cerca su Google “eventi networking Milano” o “networking Roma” non sta cercando un’idea, sta cercando una data, un posto, un format chiaro e sopra ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="zpcontent-container blogpost-container "><div data-element-id="elm_TuoRYo2dRNKNUMmhxfrQ5g" data-element-type="section" class="zpsection "><style type="text/css"></style><div class="zpcontainer-fluid zpcontainer"><div data-element-id="elm_j-X2sN4cTj-IJHg6EwN-Rw" data-element-type="row" class="zprow zprow-container zpalign-items- zpjustify-content- " data-equal-column=""><style type="text/css"></style><div data-element-id="elm_XtWItkdnTZmljBuVGw0l-w" data-element-type="column" class="zpelem-col zpcol-12 zpcol-md-12 zpcol-sm-12 zpalign-self- "><style type="text/css"></style><div data-element-id="elm_edpgQgMjQ0iRcOYhKmvb2w" data-element-type="heading" class="zpelement zpelem-heading "><style></style><h2
 class="zpheading zpheading-align-center zpheading-align-mobile-center zpheading-align-tablet-center " data-editor="true"><span>Dalle ricerche “networking per città” a “community di imprenditori”: cosa cercano davvero le persone e come Business Roundtable risponde con metodo, continuità e relazioni ad alto valore.</span></h2></div>
<div data-element-id="elm_HNI10AIrQ6Gmh7y6671UGg" data-element-type="text" class="zpelement zpelem-text "><style></style><div class="zptext zptext-align-center zptext-align-mobile-center zptext-align-tablet-center " data-editor="true"><p></p><div><div style="text-align:left;">Chi cerca su Google “eventi networking Milano” o “networking Roma” non sta cercando un’idea, sta cercando una data, un posto, un format chiaro e soprattutto le persone giuste.</div><div style="text-align:left;">Dietro a query come “aperitivo networking”, “business dinner”, “serata imprenditori” o “evento b2b” c’è un bisogno molto pratico: uscire dall’operatività e mettere in moto relazioni che producano opportunità reali.&nbsp;</div><div style="text-align:left;">Business Roundtable intercetta proprio questo intento.</div><div style="text-align:left;">Non promette magia ma costruisce contesto e il contesto, quando è fatto bene, è il vero moltiplicatore di business.</div><div style="text-align:left;"><br/></div><div style="text-align:left;">Eventi networking per città: la porta d’ingresso più naturale</div><div style="text-align:left;">Il primo grande cluster SEO è locale “eventi networking Torino”, “networking Bologna”, “cena networking Napoli”, “business networking Firenze”, le ricerche funzionano così perché la decisione è semplice se l’evento è vicino e in una data compatibile si prova.</div><div style="text-align:left;">Per questo ti proponiamo un calendario chiaro e aggiornato ma il trucco è che non basta semplicemente “mettere un evento” serve un format che faciliti conversazioni utili, introduzioni rapide, domande che rompono il ghiaccio e momenti pensati per far emergere affinità professionali. Il networking efficace è un acceleratore di fiducia e la fiducia nasce più in fretta quando il contesto è curato e coerente.</div><div style="text-align:left;"><br/></div><div style="text-align:left;">Community di imprenditori e professionisti: come entrare e cosa succede davvero</div><div style="text-align:left;">Dopo la prima serata arriva la domanda che decide tutto.&nbsp;</div><div style="text-align:left;">“Com’è la community?” Non “quanti siamo” ma “chi incontro”.</div><div style="text-align:left;">Chi cerca “club imprenditori”, “community business” o “networking professionisti” vuole un ambiente dove il livello medio è alto e la dispersione è bassa.</div><div style="text-align:left;">Business Roundtable lavora su una community a densità: continuità, rituali, follow-up, occasioni ricorrenti.</div><div style="text-align:left;">Non è un gruppo online con un logo, è un’agenda di relazioni che si costruisce nel tempo con un metodo.</div><div style="text-align:left;">Questo è il punto che spesso manca: senza continuità, il networking resta un’esperienza.</div><div style="text-align:left;">Con continuità, diventa un asset.</div><div style="text-align:left;"><br/></div><div style="text-align:left;">Costo, valore e recensioni: la metrica che conta è il tempo</div><div style="text-align:left;">Molti cercano “costo” e “recensioni” prima di scegliere. È normale, si vuole evitare di spendere male ma nel business networking il rischio principale non è il prezzo è il tempo sprecato; per questo la domanda più utile non è “quanto costa?” ma “cosa mi cambia nella settimana?”.</div><div style="text-align:left;">Se un network funziona, aumenta la qualità delle conversazioni, riduce i giri a vuoto, velocizza l’accesso a decision-maker, partner e clienti potenziali. In altre parole: non ti fa fare più cose ti fa fare meglio le cose che contano.</div><div style="text-align:left;"><br/></div><div style="text-align:left;">Formazione applicata: vendite b2b, leadership e soft skills che si allenano dal vivo</div><div style="text-align:left;">Un altro blocco enorme di membri ricerca la crescita personale e professionale:</div><div style="text-align:left;">“Vendite b2b”, “negoziazione”, “leadership”, “public speaking”, “soft skills”, “personal branding”.</div><div style="text-align:left;">Qui la differenza tra contenuti e risultati è l’allenamento. In un roundtable fatto bene ogni incontro è un laboratorio pratico dove impari a presentarti senza sembrare un volantino, a fare domande migliori, a capire rapidamente compatibilità e bisogni, a comunicare valore con chiarezza. La formazione più efficace non è sempre quella in aula, a volte è quella che succede mentre parli con persone competenti, in un contesto ripetibile e guidato.</div><div style="text-align:left;"><br/></div><div style="text-align:left;">Il punto non è la fama. È la promessa mentale: qui trovo conversazioni intelligenti, persone serie, opportunità costruite con metodo.</div><div style="text-align:left;">Se stai valutando dove investire tempo ed energie, usa un criterio semplice.</div><div style="text-align:left;">Scegli il contesto che, tra sei mesi, ti farà dire: meno contatti inutili, più alleati veri.</div></div><div style="text-align:left;">Ti aspettiamo tra noi, iscriviti per ricevere tutti gli inviti agli eventi di Roundtable.</div><p></p></div>
</div><div data-element-id="elm_jvfkvubQISPKl3fxFzXz_Q" data-element-type="dividerText" class="zpelement zpelem-dividertext "><style type="text/css"></style><style></style><div class="zpdivider-container zpdivider-text zpdivider-align-center zpdivider-align-mobile-center zpdivider-align-tablet-center zpdivider-width100 zpdivider-line-style-solid zpdivider-style-none "><div class="zpdivider-common">DISCLAIMER lo scopo di questi articoli non è offrire una consulenza legale o fiscale ma alcuni esempi degli argomenti che vengono trattati alle riunioni di Business Roundtable</div>
</div></div><div data-element-id="elm_bTaG484beRjJEx9TsSozew" data-element-type="button" class="zpelement zpelem-button "><style></style><div class="zpbutton-container zpbutton-align-center zpbutton-align-mobile-center zpbutton-align-tablet-center"><style type="text/css"></style><a class="zpbutton-wrapper zpbutton zpbutton-type-primary zpbutton-size-md zpbutton-style-oval " href="https://zfrmz.eu/pwSRPVasQHDYABv6FyGC" target="_blank" rel="nofollow noreferrer noopener"><span class="zpbutton-content">ISCRIVITI</span></a></div>
</div><div data-element-id="elm_iJGfb_rsdT8v844zKKb0Bg" data-element-type="image" class="zpelement zpelem-image "><style> @media (min-width: 992px) { [data-element-id="elm_iJGfb_rsdT8v844zKKb0Bg"] .zpimage-container figure img { width: 500px ; height: 263.67px ; } } </style><div data-caption-color="" data-size-tablet="" data-size-mobile="" data-align="center" data-tablet-image-separate="false" data-mobile-image-separate="false" class="zpimage-container zpimage-align-center zpimage-tablet-align-center zpimage-mobile-align-center zpimage-size-medium zpimage-tablet-fallback-fit zpimage-mobile-fallback-fit hb-lightbox " data-lightbox-options="
                type:fullscreen,
                theme:dark"><figure role="none" class="zpimage-data-ref"><span class="zpimage-anchor" role="link" tabindex="0" aria-label="Open Lightbox" style="cursor:pointer;"><picture><img class="zpimage zpimage-style-none zpimage-space-none " src="/images/premium_photo-1661380853137-39299fc23a2a" size="medium" data-lightbox="true"/></picture></span></figure></div>
</div></div></div></div></div></div> ]]></content:encoded><pubDate>Fri, 02 Jan 2026 18:46:29 +0100</pubDate></item><item><title><![CDATA[Trasformare i no in clienti: la discovery che costruisce fiducia e vendite]]></title><link>https://businessroundtable.zohosites.eu/blogs/post/trasformare-i-no-in-clienti-la-discovery-che-costruisce-fiducia-e-vendite</link><description><![CDATA[<img align="left" hspace="5" src="https://businessroundtable.zohosites.eu/images/premium_photo-1664472691289-825176bca360"/>Ti è mai capitato di uscire da una call pensando “è andata bene” e poi di ricevere un silenzio totale o un no secco? Il punto non è la proposta. Il pun ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="zpcontent-container blogpost-container "><div data-element-id="elm_-V44c3oMRUqq6zJNDtfXXg" data-element-type="section" class="zpsection "><style type="text/css"></style><div class="zpcontainer-fluid zpcontainer"><div data-element-id="elm_faPPiajgTZeypx1r6TzNog" data-element-type="row" class="zprow zprow-container zpalign-items- zpjustify-content- " data-equal-column=""><style type="text/css"></style><div data-element-id="elm_eYmBkckdQCWX4UaEXM_f7w" data-element-type="column" class="zpelem-col zpcol-12 zpcol-md-12 zpcol-sm-12 zpalign-self- "><style type="text/css"></style><div data-element-id="elm_36nOWVq4Tryrv6MUFNFN8w" data-element-type="heading" class="zpelement zpelem-heading "><style></style><h2
 class="zpheading zpheading-align-center zpheading-align-mobile-center zpheading-align-tablet-center " data-editor="true"><span>Perché tenere un elenco dei rifiuti e partire con la prima domanda giusta cambia il modo in cui vendi (e come vieni percepito).</span></h2></div>
<div data-element-id="elm_JQk8dhAmQzC0odlBfs3DXA" data-element-type="text" class="zpelement zpelem-text "><style></style><div class="zptext zptext-align-center zptext-align-mobile-center zptext-align-tablet-center " data-editor="true"><p></p><div><div style="text-align:left;">Ti è mai capitato di uscire da una call pensando “è andata bene” e poi di ricevere un silenzio totale o un no secco?</div><div style="text-align:left;">Il punto non è la proposta. Il punto è tutto quello che succede prima.</div><div style="text-align:left;">La &quot;discovery&quot; è il vero campo di battaglia è lì si vince o si perde la fiducia, la percezione di valore e, soprattutto, la chiarezza del problema e quando arriva un no la reazione istintiva è archiviare e correre oltre.</div><div style="text-align:left;">Errore strategico, scopriamo insieme il potere sottovalutato del no</div><div style="text-align:left;">Un no non è solo un rifiuto è un'informazione, è una diagnosi che non hai ancora saputo leggere ee lo tratti come fallimento, ti resta solo l’amaro in bocca ma se lo tratti come dato, diventa un manuale gratuito su come migliorare processo, comunicazione e posizionamento.</div><div style="text-align:left;"><br/></div><div style="text-align:left;">Tenere un elenco dei no.</div><div style="text-align:left;">Tenere un elenco dei no è una disciplina non un vezzo.&nbsp;</div><div style="text-align:left;">Serve perché la memoria mente: ricordiamo le call “che ci hanno colpito” non quelle che spiegano davvero i nostri buchi.</div><div style="text-align:left;">Un elenco ti fa vedere i pattern. Quali obiezioni tornano sempre? Quali settori ti dicono “non è il momento”?&nbsp;</div><div style="text-align:left;">Quali interlocutori ti dicono “devo sentire il socio” troppo tardi quando ormai hai già lavorato per niente?</div><div style="text-align:left;">Un elenco ti aiuta a distinguere tra no “definitivi” e no “informativi”.</div><div style="text-align:left;">“No budget” può voler dire che non hai quantificato l’impatto del rischio.</div><div style="text-align:left;">“No urgenza” spesso significa che non hai fatto emergere il costo dell’inazione.</div><div style="text-align:left;">“No fiducia” di solito nasce da una &quot;discovery&quot; superficiale o troppo veloce.</div><div style="text-align:left;">Un elenco dei no ti permette anche di creare follow-up intelligenti.</div><div style="text-align:left;"><br/></div><div style="text-align:left;">Se il no è “timing”, lo metti a calendario con una data reale.</div><div style="text-align:left;">Se è “priorità diverse” torni con un contenuto mirato su quel punto non con un “ciao, novità?”.</div><div style="text-align:left;">La prima domanda è quella che cambia la discovery, molti iniziano con domande educate ma inutili “Mi parli della sua azienda.” oppure peggio “qual è il budget?”&nbsp;</div><div style="text-align:left;">La prima domanda deve agganciarsi al motivo reale della call, una formula efficace è questa &quot;Cosa ti ha spinto a fissare questa call proprio adesso?” è potente perché fa emergere contesto, urgenza e aspettative e ti evita di correre a prescrivere prima di aver capito la malattia.</div><div style="text-align:left;">Da lì, l’ordine conta.</div><div style="text-align:left;">Prima il contesto, poi l’esposizione al rischio, l’impatto economico e operativo e solo dopo, le opzioni e, alla fine, il prezzo.</div><div style="text-align:left;"><br/></div><div style="text-align:left;">Un metodo semplice: dal no al sì</div><div style="text-align:left;">Quando ricevi un no aggiungilo all’elenco con tre campi.</div><div style="text-align:left;">Motivo dichiarato.</div><div style="text-align:left;">Motivo probabile (quello che hai capito ascoltando tra le righe).</div><div style="text-align:left;">Errore di processo (cosa avresti potuto fare prima in discovery).</div><div style="text-align:left;">Dopo 20-30 no, avrai un patrimonio: una mappa dei tuoi punti ciechi e a quel punto la crescita smette di essere “speranza” e diventa metodo, dove entriamo noi.</div><div style="text-align:left;"><br/></div><div style="text-align:left;">Se inizi bene con la prima domanda e tratti i no come dati, la vendita smette di essere una spinta, diventa la conseguenza naturale di una comprensione superiore.</div></div><p></p></div>
</div><div data-element-id="elm_9kIjpU_1e5o_QPBKjs_e0w" data-element-type="dividerText" class="zpelement zpelem-dividertext "><style type="text/css"></style><style></style><div class="zpdivider-container zpdivider-text zpdivider-align-center zpdivider-align-mobile-center zpdivider-align-tablet-center zpdivider-width100 zpdivider-line-style-solid zpdivider-style-none "><div class="zpdivider-common">DISCLAIMER lo scopo di questi articoli non è offrire una consulenza legale o fiscale ma alcuni esempi degli argomenti che vengono trattati alle riunioni di Business Roundtable</div>
</div></div><div data-element-id="elm_3A5x0geRCUyw_W0c8aztYQ" data-element-type="button" class="zpelement zpelem-button "><style></style><div class="zpbutton-container zpbutton-align-center zpbutton-align-mobile-center zpbutton-align-tablet-center"><style type="text/css"></style><a class="zpbutton-wrapper zpbutton zpbutton-type-primary zpbutton-size-md zpbutton-style-oval " href="https://zfrmz.eu/pwSRPVasQHDYABv6FyGC" target="_blank" rel="nofollow noreferrer noopener"><span class="zpbutton-content">ISCRIVITI</span></a></div>
</div><div data-element-id="elm_qY0GRC5YR3qKlesecnTRdg" data-element-type="image" class="zpelement zpelem-image "><style> @media (min-width: 992px) { [data-element-id="elm_qY0GRC5YR3qKlesecnTRdg"] .zpimage-container figure img { width: 500px ; height: 750.00px ; } } </style><div data-caption-color="" data-size-tablet="" data-size-mobile="" data-align="center" data-tablet-image-separate="false" data-mobile-image-separate="false" class="zpimage-container zpimage-align-center zpimage-tablet-align-center zpimage-mobile-align-center zpimage-size-medium zpimage-tablet-fallback-fit zpimage-mobile-fallback-fit hb-lightbox " data-lightbox-options="
                type:fullscreen,
                theme:dark"><figure role="none" class="zpimage-data-ref"><span class="zpimage-anchor" role="link" tabindex="0" aria-label="Open Lightbox" style="cursor:pointer;"><picture><img class="zpimage zpimage-style-none zpimage-space-none " src="/images/premium_photo-1673468922221-4cae4d1aa748" size="medium" data-lightbox="true"/></picture></span></figure></div>
</div></div></div></div></div></div> ]]></content:encoded><pubDate>Fri, 02 Jan 2026 15:02:37 +0100</pubDate></item><item><title><![CDATA[Signori e Signore che servono Signori e Signore]]></title><link>https://businessroundtable.zohosites.eu/blogs/post/signori-e-signore-che-servono-signori-e-signore</link><description><![CDATA[<img align="left" hspace="5" src="https://businessroundtable.zohosites.eu/images/photo-1756327499602-5a4c828f2063"/>Nel 1983 quando Horst Schulze contribuì a costruire il moderno Ritz-Carlton mise sul tavolo una domanda che per molti albergatori suonava come un’eres ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="zpcontent-container blogpost-container "><div data-element-id="elm_Ixwh0s1ORw6Wwk3hV2QD5w" data-element-type="section" class="zpsection "><style type="text/css"></style><div class="zpcontainer-fluid zpcontainer"><div data-element-id="elm_P7ZVeyV3RUyzHGvIRtsofA" data-element-type="row" class="zprow zprow-container zpalign-items- zpjustify-content- " data-equal-column=""><style type="text/css"></style><div data-element-id="elm_X9KKU-X8Rh227uZvrqR2WQ" data-element-type="column" class="zpelem-col zpcol-12 zpcol-md-12 zpcol-sm-12 zpalign-self- "><style type="text/css"></style><div data-element-id="elm_YeajeEthTt2zU_DtOWXVJA" data-element-type="heading" class="zpelement zpelem-heading "><style></style><h2
 class="zpheading zpheading-align-center zpheading-align-mobile-center zpheading-align-tablet-center " data-editor="true"><span>Il lusso come fiducia: la lezione dei “2.000 dollari” del Ritz-Carlton.</span></h2></div>
<div data-element-id="elm_Q0p5cuzqS3m5rRNf8bi6Cg" data-element-type="text" class="zpelement zpelem-text "><style></style><div class="zptext zptext-align-center zptext-align-mobile-center zptext-align-tablet-center " data-editor="true"><p></p><div><div style="text-align:left;">Nel 1983 quando Horst Schulze contribuì a costruire il moderno Ritz-Carlton mise sul tavolo una domanda che per molti albergatori suonava come un’eresia: e se il vero lusso non fosse marmo e cristallo ma fiducia?</div><div style="text-align:left;">La risposta non fu uno slogan.&nbsp;</div><div style="text-align:left;">Fu una scelta operativa.</div><div style="text-align:left;">Ogni dipendente, dal facchino alla cameriera ai piani, ricevette l’autorità di spendere fino a 2.000 dollari per ospite, per singolo incidente, senza chiedere il permesso a un manager non per fare scena ma per riparare un’esperienza subito e senza por tempo in mezzo.&nbsp;</div><div style="text-align:left;">Qui il punto è più sottile del budget.</div><div style="text-align:left;">Quel numero non serviva a “pagare” la soddisfazione. Serviva a comunicare qualcosa senza precedenti nel rapporto con i subordinati &quot;ti consideriamo una persona capace di giudizio&quot;.</div><div style="text-align:left;">In un’industria abituata a firme, moduli e autorizzazioni la regola del Ritz-Carlton ribaltava la logica.&nbsp;</div><div style="text-align:left;">Se sei vicino al cliente, sei nella posizione migliore per giudicare il problema e fornire la soluzione.</div><div style="text-align:left;">Quella scelta si rivelò una magia vera, un servizio che smette di essere un copione recitato e diventa umano, vicino, qualcosa che puoi aspettarti a casa ma che non pensavi mai di trovare in un albergo.</div><div style="text-align:left;">I risultati non rimasero nel campo delle belle storie. Il Ritz-Carlton ottenne il Malcolm Baldrige National Quality Award prima nel 1992 e poi ancora nel 1999, un primato raro per una catena alberghiera.&nbsp;</div><div style="text-align:left;">Schulze lasciò l’operatività quotidiana e fondò Capella Hotel Group portandosi dietro la stessa ossessione per cultura e standard.&nbsp;</div><div style="text-align:left;"><br/></div><div style="text-align:left;">Fin qui il racconto di un caso di successo ma cosa ci dice per la nostra di azienda, fatta di clienti reali e margini reali.</div><div style="text-align:left;">La lezione non è “spendi di più”, troppo banale, è “sposta la responsabilità dove accade il problema” esattamente nel punto in cui un problema nasce c'è anche la soluzione ed è l'unico tempo in cui può essere risolto prima di diventare una lamentela, una recensione velenosa o un cliente perso.</div><div style="text-align:left;">Come si traduce, concretamente?</div><div style="text-align:left;">Definisci un perimetro chiaro di autonomia. Non serve una cifra da hotel di lusso, serve un limite semplice, comprensibile e “usabile” dal team. Un tetto che dica: puoi agire senza chiedere purché tu stia proteggendo fiducia e relazione.</div><div style="text-align:left;">Costruisci valori più semplici delle procedure.</div><div style="text-align:left;">Il Ritz-Carlton è famoso per la frase “Ladies and Gentlemen serving Ladies and Gentlemen” ma ciò che conta è l’effetto se tratti le persone come professionisti tenderanno a comportarsi da professionisti.</div><div style="text-align:left;">Le procedure sono utili ma spesso diventano stampelle per chi non si fida.&nbsp;</div><div style="text-align:left;">La cultura invece è un sistema operativo che gira anche quando il manuale non ha la risposta.</div><div style="text-align:left;">Trasforma l’errore in apprendimento non in processo punitivo.</div><div style="text-align:left;">Il vero empowerment fa paura perché implica che, ogni tanto, qualcuno sbaglierà.</div><div style="text-align:left;">Se al primo errore togli autonomia hai appena insegnato al team che la responsabilità è una trappola mentre se fai un “debrief” rapido e concreto hai trasformato un costo in miglioramento.</div><div style="text-align:left;">Misura ciò che conta davvero.</div><div style="text-align:left;">Molte aziende misurano il costo immediato di un gesto (sconto, omaggio, rifacimento, tempo extra) e non misurano il costo invisibile del non farlo: passaparola negativo, tempo speso in escalation, reputazione, energia emotiva bruciata.</div><div style="text-align:left;">Il lusso, nel mondo reale, è ridurre l'attrito.</div><div style="text-align:left;">Allena l’occhio per i dettagli “prevenienti”.</div><div style="text-align:left;">Le storie più potenti non sono quelle in cui si rimedia a un disastro ma quelle in cui qualcuno nota un problema prima che il cliente lo verbalizzi.</div><div style="text-align:left;">Quello è il vero upgrade, passare dal “risolvere” al “prendersi cura”.</div><div style="text-align:left;">Alla fine i pavimenti in marmo sono costosi ma alla portata di tutti, la fiducia è più difficile perché costringe il management a rinunciare a una parte di controllo a è proprio lì che nascono le aziende memorabili quando le persone più vicine al cliente non devono chiedere il permesso di fare la cosa giusta e la fanno.</div></div><div style="text-align:left;">Perché la persona migliore per capire cosa desidera un Signore è un altro Signore.</div><p></p></div>
</div><div data-element-id="elm_bTWSzMIJWkqhtShvnkFPUA" data-element-type="dividerText" class="zpelement zpelem-dividertext "><style type="text/css"></style><style></style><div class="zpdivider-container zpdivider-text zpdivider-align-center zpdivider-align-mobile-center zpdivider-align-tablet-center zpdivider-width100 zpdivider-line-style-solid zpdivider-style-none "><div class="zpdivider-common">DISCLAIMER lo scopo di questi articoli non è offrire una consulenza legale o fiscale ma alcuni esempi degli argomenti che vengono trattati alle riunioni di Business Roundtable</div>
</div></div><div data-element-id="elm_HkFkmKa9Y8jnR_YeWvgNEQ" data-element-type="button" class="zpelement zpelem-button "><style></style><div class="zpbutton-container zpbutton-align-center zpbutton-align-mobile-center zpbutton-align-tablet-center"><style type="text/css"></style><a class="zpbutton-wrapper zpbutton zpbutton-type-primary zpbutton-size-md zpbutton-style-oval " href="https://zfrmz.eu/pwSRPVasQHDYABv6FyGC" target="_blank" rel="nofollow noreferrer noopener"><span class="zpbutton-content">ISCRIVITI</span></a></div>
</div><div data-element-id="elm_pn6VpNG4gFKojnuRJTJFuw" data-element-type="image" class="zpelement zpelem-image "><style> @media (min-width: 992px) { [data-element-id="elm_pn6VpNG4gFKojnuRJTJFuw"] .zpimage-container figure img { width: 500px ; height: 400.00px ; } } </style><div data-caption-color="" data-size-tablet="" data-size-mobile="" data-align="center" data-tablet-image-separate="false" data-mobile-image-separate="false" class="zpimage-container zpimage-align-center zpimage-tablet-align-center zpimage-mobile-align-center zpimage-size-medium zpimage-tablet-fallback-fit zpimage-mobile-fallback-fit hb-lightbox " data-lightbox-options="
                type:fullscreen,
                theme:dark"><figure role="none" class="zpimage-data-ref"><span class="zpimage-anchor" role="link" tabindex="0" aria-label="Open Lightbox" style="cursor:pointer;"><picture><img class="zpimage zpimage-style-none zpimage-space-none " src="/images/pexels-photo-11634988.png" size="medium" data-lightbox="true"/></picture></span></figure></div>
</div></div></div></div></div></div> ]]></content:encoded><pubDate>Mon, 29 Dec 2025 18:26:53 +0100</pubDate></item><item><title><![CDATA[Cos'è il referral marketing]]></title><link>https://businessroundtable.zohosites.eu/blogs/post/cos-è-il-referral-marketing</link><description><![CDATA[<img align="left" hspace="5" src="https://businessroundtable.zohosites.eu/images/network-889354_1280.jpg"/>Quando si parla di referral marketing molti pensano a codici sconto e link tracciati mentre noi sappiamo che nei network invece il referral marketing ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="zpcontent-container blogpost-container "><div data-element-id="elm_LrrNrYsIRqSDMgNZo3VR7Q" data-element-type="section" class="zpsection "><style type="text/css"></style><div class="zpcontainer-fluid zpcontainer"><div data-element-id="elm_bvR-Gy8URKW3CudYl4fB5Q" data-element-type="row" class="zprow zprow-container zpalign-items- zpjustify-content- " data-equal-column=""><style type="text/css"></style><div data-element-id="elm_X-MdQdLMQNeNujgKSRaJNw" data-element-type="column" class="zpelem-col zpcol-12 zpcol-md-12 zpcol-sm-12 zpalign-self- "><style type="text/css"></style><div data-element-id="elm_vHqO3PmGTzqeSOUxqvi-mQ" data-element-type="heading" class="zpelement zpelem-heading "><style></style><h2
 class="zpheading zpheading-align-center zpheading-align-mobile-center zpheading-align-tablet-center " data-editor="true"><span>Guida pratica al passaparola: fiducia, referral caldi, 1-to-1, metriche e errori da evitare per trasformare contatti in clienti</span></h2></div>
<div data-element-id="elm_kbftrtHFRte7Lxb1vDGdmQ" data-element-type="text" class="zpelement zpelem-text "><style></style><div class="zptext zptext-align-center zptext-align-mobile-center zptext-align-tablet-center " data-editor="true"><p></p><div><div style="text-align:left;"></div><div><div style="text-align:left;">Quando si parla di referral marketing molti pensano a codici sconto e link tracciati mentre noi sappiamo che nei network invece il referral marketing è una disciplina sociale organizzata.</div><div style="text-align:left;">Non è “porta un amico e prendi un premio” ma un sistema per creare fiducia, reputazione e scambio di opportunità tra professionisti ed imprese, con regole, rituali e responsabilità.</div><div style="text-align:left;">La logica di base è fiducia prima, segnalazioni poi. Nel network il referral non nasce da una promo ma da un contesto ripetuto e prevedibile: incontri regolari, presentazioni, aggiornamenti e conversazioni 1-to-1.</div><div style="text-align:left;">La ripetizione costruisce familiarità.</div><div style="text-align:left;">La familiarità, quando è accompagnata da competenza e affidabilità, diventa fiducia e quest'ultima è la valuta che permette a qualcuno di “metterci la faccia” presentandoti a un suo contatto.</div><div style="text-align:left;">Il vero “incentivo” non è economico, qui il premio non è uno sconto ma status, reciprocità e ritorno reputazionale.</div><div style="text-align:left;">Se porto un’opportunità buona diventerò una persona utile nel gruppo e, se tu la gestirai bene, aumenterai il mio capitale di fiducia perché non mi hai fatto fare una brutta figura, anzi, avrai aumentato la mia reputazione presso l'azienda che ti ho presentato.</div><div style="text-align:left;">È un circuito, dove la parola chiave è “responsabilità”. Un referral mal gestito danneggia due persone, non una sola.</div><div style="text-align:left;"><br/></div><div style="text-align:left;">Referral caldo/Referral freddo</div><div style="text-align:left;">Nei network strutturati esistono, di fatto, due categorie.</div><div style="text-align:left;">Il referral freddo è “ti passo un contatto, poi arrangiatevi”.</div><div style="text-align:left;">Il referral caldo è una presentazione vera, spesso con contesto e posizionamento perché vi state parlando, cosa serve, quali aspettative, quali vincoli.</div><div style="text-align:left;">Nel referral marketing l’obiettivo è avere sempre un referral caldo, meno numeroso, ma molto più potente e soprattutto con molte più probabilità di trasformarsi in un risultato concreto non in un “sentiamoci” che muore in chat.</div><div style="text-align:left;"><br/></div><div style="text-align:left;">Come si genera un referral: dal bisogno al matching.</div><div style="text-align:left;">Un network funziona bene quando il gruppo impara a fare tre cose.</div><div style="text-align:left;">La prima è ascoltare bisogni reali non generici. “Cerco clienti” non è un bisogno.</div><div style="text-align:left;">“Cerco aziende metalmeccaniche tra 30 e 200 dipendenti che esportano e hanno problemi di supply chain” è un bisogno.</div><div style="text-align:left;">La seconda è tradurre quel bisogno in segnali riconoscibili nel mondo esterno.</div><div style="text-align:left;">Cosa deve notare un membro quando parla con un suo contatto per dire: “questa cosa è per te”?</div><div style="text-align:left;">La terza è fare il match nel modo più pulito possibile.</div><div style="text-align:left;">Introduzione, contesto, prossimi step non basta “vi metto in cc”.</div><div style="text-align:left;"><br/></div><div style="text-align:left;">La parte che tutti sottovalutano: formazione e linguaggio.</div><div style="text-align:left;">In un network ognuno diventa un “sales rep part-time” degli altri e per farlo bene servono frasi, esempi e confini.</div><div style="text-align:left;">Cosa fai esattamente? Qual è il tuo cliente ideale? Qual è un caso tipico che risolvi? Qual è un campanello d’allarme che indica che non sei tu la persona giusta?</div><div style="text-align:left;">Se non dai al gruppo queste risposte, le segnalazioni diventeranno casuali e imprecise e l’imprecisione è il nemico numero uno del referral.</div><div style="text-align:left;"><br/></div><div style="text-align:left;">Come si misura il valore senza impazzire?</div><div style="text-align:left;">Qui non hai sempre tracciamenti perfetti come nel digitale ma puoi misurare bene lo stesso.</div><div style="text-align:left;">Quante presentazioni 1-to-1 fai al mese? Quanti contatti ricevi? Quanti diventano appuntamenti? Quanti diventano clienti?</div><div style="text-align:left;">E sopra a tutto qual è la qualità media dei clienti ottenuti tramite network rispetto ad altri canali?</div><div style="text-align:left;">Un indicatore molto utile è la velocità di fiducia.</div><div style="text-align:left;">Se un cliente arriva da referral caldo spesso salta molte barriere iniziali e chiede meno “prove” prima di decidere.</div><div style="text-align:left;"><br/></div><div style="text-align:left;">Gli errori da non fare.</div><div style="text-align:left;">Il più comune è chiedere referral prima di meritarseli, se sei nuovo e parti con “avete qualcuno da presentarmi?” sembri un raccoglitore di contatti non un professionista.</div><div style="text-align:left;">Un altro errore è essere vaghi. Se non sei specifico costringi gli altri a indovinare a chi potresti essere utile.</div><div style="text-align:left;">Poi c’è l’errore opposto: essere troppo rigidi. Se definisci un cliente ideale come una creatura mitologica rarissima nessuno lo incontrerà mai.</div><div style="text-align:left;">Infine il peccato mortale: non aggiornare.</div><div style="text-align:left;">Se ricevi un referral e sparisci il gruppo smette di fidarsi.</div><div style="text-align:left;">Un network vive di feedback: “contattato”, “appuntamento fissato”, “non in target”, “opportunità aperta”.</div><div style="text-align:left;"><br/></div><div style="text-align:left;">Il modo giusto di “restituire”</div><div style="text-align:left;">Nei network la reciprocità non è baratto diretto, non è “tu mi dai un referral e io te ne do uno” ma contribuire al sistema.</div><div style="text-align:left;">Puoi farlo in tre modi.</div><div style="text-align:left;">Portando opportunità quando riconosci un match.</div><div style="text-align:left;">Aiutando gli altri a migliorare la propria chiarezza commerciale (domande, esempi, presentazioni).</div><div style="text-align:left;">Proteggendo la qualità: se un contatto non è adatto dillo subito, evita tempo perso e attriti.</div><div style="text-align:left;"><br/></div><div style="text-align:left;">La conclusione fa sorridere ma è vera</div><div style="text-align:left;">I network di referral marketing sono una macchina sociale per trasformare fiducia in opportunità, non sono magia ma sono metodo e la regola è quasi comica nella sua semplicità: chi fa fare bella figura agli altri riceve più presentazioni.</div><div style="text-align:left;">Chi fa perdere tempo o crea imbarazzo viene lentamente “spento” dal sistema.</div><div style="text-align:left;">È selezione naturale ma con cravatta e caffè.</div></div><div style="text-align:left;"></div></div><p></p></div>
</div><div data-element-id="elm_b2kT_NxXQ32dfGMz6CC07Q" data-element-type="dividerText" class="zpelement zpelem-dividertext "><style type="text/css"></style><style></style><div class="zpdivider-container zpdivider-text zpdivider-align-center zpdivider-align-mobile-center zpdivider-align-tablet-center zpdivider-width100 zpdivider-line-style-solid zpdivider-style-none "><div class="zpdivider-common">DISCLAIMER lo scopo di questi articoli non è offrire una consulenza legale o fiscale ma alcuni esempi degli argomenti che vengono trattati alle riunioni di Business Roundtable</div>
</div></div><div data-element-id="elm_cRnnJ_aRaHG_hYHoqpuEGw" data-element-type="button" class="zpelement zpelem-button "><style></style><div class="zpbutton-container zpbutton-align-center zpbutton-align-mobile-center zpbutton-align-tablet-center"><style type="text/css"></style><a class="zpbutton-wrapper zpbutton zpbutton-type-primary zpbutton-size-md zpbutton-style-oval " href="https://zfrmz.eu/pwSRPVasQHDYABv6FyGC" target="_blank" rel="nofollow noreferrer noopener"><span class="zpbutton-content">ISCRIVITI</span></a></div>
</div><div data-element-id="elm_XvjTH906ukN3jwaShIWx1g" data-element-type="image" class="zpelement zpelem-image "><style> @media (min-width: 992px) { [data-element-id="elm_XvjTH906ukN3jwaShIWx1g"] .zpimage-container figure img { width: 500px ; height: 333.33px ; } } </style><div data-caption-color="" data-size-tablet="" data-size-mobile="" data-align="center" data-tablet-image-separate="false" data-mobile-image-separate="false" class="zpimage-container zpimage-align-center zpimage-tablet-align-center zpimage-mobile-align-center zpimage-size-medium zpimage-tablet-fallback-fit zpimage-mobile-fallback-fit hb-lightbox " data-lightbox-options="
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                theme:dark"><figure role="none" class="zpimage-data-ref"><span class="zpimage-anchor" role="link" tabindex="0" aria-label="Open Lightbox" style="cursor:pointer;"><picture><img class="zpimage zpimage-style-none zpimage-space-none " src="/images/photo-1517048676732-d65bc937f952" size="medium" data-lightbox="true"/></picture></span></figure></div>
</div></div></div></div></div></div> ]]></content:encoded><pubDate>Sat, 27 Dec 2025 16:56:54 +0100</pubDate></item></channel></rss>